Il dipartimento di Stato Usa ha annunciato di aver nominato un proprio rappresentante speciale in Sudan per promuovere gli interessi economici a stelle e strisce, in un Paese ancora inserito nella lista nera delle Nazioni sostenitrici del terrorismo internazionale e accusato più volte dalla stessa Washington di continue violazioni dei diritti umani. Secondo il comunicato del ministero degli Esteri americano, Roger P.Winter (questo il nome del rappresentante) dovrà operare per far avanzare il raggiungimento degli obiettivi che l”America si è prefissata in Sudan. Winter, ex-responsabile dell”agenzia umanitaria del governo americano “Usaid”, resterà , almeno in un primo momento a Washington da dove coordinerà i lavori. Nonostante le recenti frizioni diplomatiche legate al genocidio del Darfur – come il Congresso Usa ha definito il conflitto tra il governo sudanese di Khartoum e gruppi combattenti creati dalle popolazioni locali, iniziato nel febbraio 2003 – la nomina di queste ore sembra confermare la filosofia del “businees is business” (“gli affari sono affari”) e la conseguente normalizzazione dei rapporti tra Usa e Sudan, soprattutto alla luce dell”immenso potenziale che il più grande Paese africano possiede nel settore petrolifero. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri sudanese aveva annunciato il raggiungimento di un accordo con Washington per la revoca delle sanzioni imposte dagli Usa nel 1997. La nomina del rappresentante dovrebbe essere seguita dall”apertura a Khartoum della più grande ambasciata americana nel continente africano, come ha recentemente detto il ministro degli Esteri sudanese.
Fonte: www.misna.org [notizia('138863','2')]
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