L’Unione europea è minacciata al suo interno da un nemico non convenzionale: il cosiddetto deficit demografico. La popolazione europea è infatti in netto calo e già nel 2050 l’età media salirà a quota 49, quando più di un europeo su dieci sarà over 80. Solo 100 anni fa la popolazione europea costituiva il 15% dell’intera popolazione mondiale, ma tale proporzione si invertirà di tre volte entro il 2050. A fare da contrappeso a tale trend c’è la forte crescita dei Paesi in via di sviluppo, che rappresentano oltre il 95% della crescita dell’intera popolazione mondiale. Sono questi i principali contenuti di una relazione del Parlamento Europeo sul problema demografico (HelpConsumatori.it).
Secondo la relazione, l’età media nell’UE è oggi 39, ma nel 2050 tale cifra salirà fino a quota 49. Va detto che in questo periodo l’aspettativa di vita salirà anch’essa di sei anni per gli uomini e di cinque anni per le donne. Una società più anziana richiederà più cure, più attenzioni e uno sforzo finanziario maggiore. Il cambio demografico influenzerà inoltre il dinamismo economico e l’innovazione, con una perdita di crescita potenziale del PIL europeo stimata attorno all’1.2% fra il 2031 e il 2050.
Una delle soluzioni è senza dubbio l’immigrazione, anche se tale risorsa diventerà anch’essa prima o poi “anziana”. Andrà privilegiato dunque il canale della maggiore produttività e l’introduzione di nuove politiche sulle nascita. Il Parlamento europeo ha a più riprese chiesto adattamenti agli Stati membri per tener presente il fattore “cambiamento demografico”, in particolare puntando sull’apprendimento lungo l’intero arco della vita, sull’immigrazione o su leggi sul lavoro.
Fra i testi attualmente in discussione, ricordiamo una relazione affidata alla deputata francese del gruppo socialista Françoise Castex (PSE) sulla sfida demografica dell’Europa, mentre nel febbraio del 2006 la commissione parlamentare occupazione e affari sociali adottò un testo affidato al deputato britannico Philip Bushill-Matthews del gruppo del partito popolare europeo e democratici europei (PPE-DE), sulla solidarietà fra generazioni nella sfida demografica. Lo scorso settembre, la commissione libertà civili ha adottato una relazione sull’immigrazione, affidata alla deputata italiana Lilli Gruber (PSE-indipendente).
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