Accecati dal sogno padano e fissati a trasformare l’intera Italia una appendice della Padania, i leghisti procedono “in quadra”, ben duri nelle loro convinzioni di essere l’unica razza ariana d’Italia senza contaminazioni sudiste (ma almeno Bossi la seconda moglie se la poteva prendere di Ponte di Legno e non di Favara, Agrigento, così non intorbidava la razza imbastardendo i figli di sangue siciliano, e per di più una maestra meridionale che insegna a Nord! Un’eresia!) Malgrado queste violente contraddizioni, i leghisti hanno 4 idee in testa e quelle vogliono (Viviana Vivarelli). Dopo aver chiesto insegnanti territoriali, e presidi, e giudici indigeni, e scuole e pronti soccorsi aperti solo agli aborigeni, e ronde ed esami in dialetto, e bandiere padane accanto a quelle europee, ora pretendono le fiction in dialetto! Il massimo del successo politico!
Vi immaginate Montalbano che parla bergamasco! “A che’ la a’ca la’ che la ‘a ‘nchela ca’ la’”. E che invece di dire: M’han scassato i gabassisi” dice: “Mi soi sbusat il budiel”
O i Cesaroni in friulano!
O il dottor Hause che dice “Viva la brogna e chi la spalpogna!”
Ma lo spasso maggiore sarebbe Dallas nel dialetto della baita di Ornago! Con Berlusoni nei panni di Erving “l’uomo che tutti amavano odiare”.
Immaginate Pamela che dice: “I tuoi mi butteranno fuori dal ranch?” con la lingua stretta dei bovari della val Brembana.
L’unica cosa seria sarebbe la sostanza di Dallas. «Alcolismo, droga, vendette familiari, divorzi, figli illegittimi e bugie sono la faccia che mostra nel privato una classe dominante che vuole restare tale, e per riuscirci deve imporsi con ogni mezzo sugli agguerriti concorrenti», ma questo, più che alla Lega, sembra riferirsi alle storie del Cavaliere, che stanno in tutt’altra baita.
… Io continuo a pensare ai dieci comandamenti e a Mosè che dice in venexiano: “ndemo in mona coi sghei, a fondar la tera promisa, ciò!”
Sarà meglio che i leghisti prima di tradurre le fiction in lumbard imparino a scriverle!
“Stranieri, non lasciateci soli coi leghisti” (Grido di anonimo)
Queste leggi senza senso comune: pacchetto sicurezza e gabbie salariali
Non basta l’odio viscerale per fare una buona legge, anzi la visceralità unita all’ignoranza è l’ingrediente peggiore nel campo del diritto.
Una legge non e’ una dichiarazione di intenti o peggio di passioni ma implica una inappuntabile organizzazione del diritto e un sempre notevole esborso, tanto che la Corte dei Conti esiste proprio per valutare negativamente quelle leggi che non hanno copertura finanziaria.
Ma le leggi a testa di cavolo della Lega non prevedono ne’ questo ne’ quello. Come la Bossi-Fini, che impose lunghi calvari a quei lavoratori stranieri che chiedevano un permesso di soggiorno senza rinforzare gli uffici competenti e imponendo carichi ingiustificati a poste o prefetture.
Nè prevedono nuove forme organizzative o capitoli di spesa le nuove leggi leghiste del famigerato pacchetto sicurezza che inventano il reato di clandestinità, unico in Europa, senza curarsi dell’aggravio per la magistratura penale, o dei centri di accoglienza o di identificazione che stanno già scoppiando. Si legifera. Punto. Il resto sia il diluvio!
La Lega procede come un bulldozer indifferente ai vetri, come un infante che avanza nei suoi inarrestabili capricci, calpestando ogni sostenibilità e buon senso.
E la Corte dei Conti? Berlusconi e la Lega hanno tentato di far fuori anche quella!
Bossi intanto ha la faccia di dichiarare che i nostri emigranti lavoravano, non uccidevano.
Dimentica che la mafia americana fu un grazioso regalino che esportammo insieme ai lavoratori. Si difendono, i leghisti, dicendo che la mafia fu un export meridionale, ma è tutto il discorso che va a puttana, perchè, coi loro principi, anche gli emigrati veneti avrebbero dovuto essere espulsi. Ma ormai “mafia” è parola degradata anche presso la Lega che dopo essere stata rinfacciata a Berlusconi nelle piazze leghiste, ora e’ rientrata in un cassetto diventando verbo impronunciabile perchè “band oblige” e sui soci politici non ci si sputa ma si spartisce. Ora la Lega è tutta pappa e ciccia con i padrini, con la parola “mafia” e con la parola “fascio” stanno tra i termini ormai sdoganati e indifferenti che hanno perso ogni significato. Desemantizzati. Sempre che la Lega capisca cosa vuol dire.
Brunetta fa i conti
Il caro Brunetta, tanto spocchioso, e’ responsabile della spesa pubblica, responsabile si fa per dire perchè in questo paese ormai non e’ più responsabile nessuno, guastatore semmai.
Comunque Tremonti ha documentato uno sfondamento di 35 miliardi sulla spesa del carrozzone pubblico. Repubblica gli ha chiesto a che si deve tale sfondamento.
A Tremonti, come al solito, non è fregato un piffero di dare una spiegazione, invece Brunetta si è premurato di dichiarare che in un anno le spese per i dipendenti della Pubblica Amministrazione sono aumentate di 4 miliardi. E che la sua spesa in consumi “interni” e’ aumentata quasi di altri 4.
Non ne spiega le cause.
Poichè lo sforamento è di ben 35 miliardi, qualcuno si degnerà di darne qualche giustificativo ai cittadini o risulterà che, se il giornale Repubblica fa domande sui conti pubblici, è solo perchè è fazioso e fa ”domande deviate”?
Eppure questi signori, se qualche persona al loro servizio facesse fuori il patrimonio di famiglia, le domande le farebbero eccome!
Che bello un Governo che spende e non dice come e, quando uno chiede qualche conto, risponde con supponenza o lanciando intimidazioni!! Facile governare così! Il massimo dell’arroganza, il minimo della trasparenza.
Vi immaginate Montalbano che parla bergamasco! “A che’ la a’ca la’ che la ‘a ‘nchela ca’ la’”. E che invece di dire: M’han scassato i gabassisi” dice: “Mi soi sbusat il budiel”
O i Cesaroni in friulano!
O il dottor Hause che dice “Viva la brogna e chi la spalpogna!”
Ma lo spasso maggiore sarebbe Dallas nel dialetto della baita di Ornago! Con Berlusoni nei panni di Erving “l’uomo che tutti amavano odiare”.
Immaginate Pamela che dice: “I tuoi mi butteranno fuori dal ranch?” con la lingua stretta dei bovari della val Brembana.
L’unica cosa seria sarebbe la sostanza di Dallas. «Alcolismo, droga, vendette familiari, divorzi, figli illegittimi e bugie sono la faccia che mostra nel privato una classe dominante che vuole restare tale, e per riuscirci deve imporsi con ogni mezzo sugli agguerriti concorrenti», ma questo, più che alla Lega, sembra riferirsi alle storie del Cavaliere, che stanno in tutt’altra baita.
… Io continuo a pensare ai dieci comandamenti e a Mosè che dice in venexiano: “ndemo in mona coi sghei, a fondar la tera promisa, ciò!”
Sarà meglio che i leghisti prima di tradurre le fiction in lumbard imparino a scriverle!
“Stranieri, non lasciateci soli coi leghisti” (Grido di anonimo)
Queste leggi senza senso comune: pacchetto sicurezza e gabbie salariali
Non basta l’odio viscerale per fare una buona legge, anzi la visceralità unita all’ignoranza è l’ingrediente peggiore nel campo del diritto.
Una legge non e’ una dichiarazione di intenti o peggio di passioni ma implica una inappuntabile organizzazione del diritto e un sempre notevole esborso, tanto che la Corte dei Conti esiste proprio per valutare negativamente quelle leggi che non hanno copertura finanziaria.
Ma le leggi a testa di cavolo della Lega non prevedono ne’ questo ne’ quello. Come la Bossi-Fini, che impose lunghi calvari a quei lavoratori stranieri che chiedevano un permesso di soggiorno senza rinforzare gli uffici competenti e imponendo carichi ingiustificati a poste o prefetture.
Nè prevedono nuove forme organizzative o capitoli di spesa le nuove leggi leghiste del famigerato pacchetto sicurezza che inventano il reato di clandestinità, unico in Europa, senza curarsi dell’aggravio per la magistratura penale, o dei centri di accoglienza o di identificazione che stanno già scoppiando. Si legifera. Punto. Il resto sia il diluvio!
La Lega procede come un bulldozer indifferente ai vetri, come un infante che avanza nei suoi inarrestabili capricci, calpestando ogni sostenibilità e buon senso.
E la Corte dei Conti? Berlusconi e la Lega hanno tentato di far fuori anche quella!
Bossi intanto ha la faccia di dichiarare che i nostri emigranti lavoravano, non uccidevano.
Dimentica che la mafia americana fu un grazioso regalino che esportammo insieme ai lavoratori. Si difendono, i leghisti, dicendo che la mafia fu un export meridionale, ma è tutto il discorso che va a puttana, perchè, coi loro principi, anche gli emigrati veneti avrebbero dovuto essere espulsi. Ma ormai “mafia” è parola degradata anche presso la Lega che dopo essere stata rinfacciata a Berlusconi nelle piazze leghiste, ora e’ rientrata in un cassetto diventando verbo impronunciabile perchè “band oblige” e sui soci politici non ci si sputa ma si spartisce. Ora la Lega è tutta pappa e ciccia con i padrini, con la parola “mafia” e con la parola “fascio” stanno tra i termini ormai sdoganati e indifferenti che hanno perso ogni significato. Desemantizzati. Sempre che la Lega capisca cosa vuol dire.
Brunetta fa i conti
Il caro Brunetta, tanto spocchioso, e’ responsabile della spesa pubblica, responsabile si fa per dire perchè in questo paese ormai non e’ più responsabile nessuno, guastatore semmai.
Comunque Tremonti ha documentato uno sfondamento di 35 miliardi sulla spesa del carrozzone pubblico. Repubblica gli ha chiesto a che si deve tale sfondamento.
A Tremonti, come al solito, non è fregato un piffero di dare una spiegazione, invece Brunetta si è premurato di dichiarare che in un anno le spese per i dipendenti della Pubblica Amministrazione sono aumentate di 4 miliardi. E che la sua spesa in consumi “interni” e’ aumentata quasi di altri 4.
Non ne spiega le cause.
Poichè lo sforamento è di ben 35 miliardi, qualcuno si degnerà di darne qualche giustificativo ai cittadini o risulterà che, se il giornale Repubblica fa domande sui conti pubblici, è solo perchè è fazioso e fa ”domande deviate”?
Eppure questi signori, se qualche persona al loro servizio facesse fuori il patrimonio di famiglia, le domande le farebbero eccome!
Che bello un Governo che spende e non dice come e, quando uno chiede qualche conto, risponde con supponenza o lanciando intimidazioni!! Facile governare così! Il massimo dell’arroganza, il minimo della trasparenza.
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