Per il noto linguista americano Noam Chomsky, intervistato da Jeremy Paxman della BBC, se George Bush dovesse essere giudicato sulla base dei criteri del tribunale di Norimberga, sarebbe impiccato. Come anche, si intende, lo sarebbe ogni singolo presidente americano dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, Carter compreso. Il suo ultimo attacco al modo in cui il suo paese agisce nel mondo, è intitolato “Hegemony or Survival, America's Quest for Global Dominance” (Egemonia e sopravvivenza, l'America alla ricerca del dominio globale).
Jeremy Paxman l'ha incontrato al Museo britannico, dove ha tenuto una conferenza presso le Gallerie Assire. Gli ha chiesto se intendesse dire che non c'è niente di nuovo nella cosiddetta dottrina Bush.
Noam Chomsky. Bene, dipende. La si riconosce come rivoluzionaria. Henry Kissinger, ad esempo, l'ha descritta come una nuova dottrina rivoluzionaria, che fa a brandelli il Sistema delle Paci della Westfalia, il sistema che ha definito l'ordine internazionale nel XVII secolo, e, naturalmente, della carta dell'ONU. Con questo, è stata anche largamente criticata nella cerchia degli esperti di politica estera. Ma, sul terreno stretto della dottrina, non è veramente nuova, è estremistica.
Jeremy Paxman. Cosa si pensava che facessero gli Stati Uniti dopo l'11 settembre? Erano stati vittima di un assurdo attacco intenzionale, cosa si pensava facessero se non provare…?
Noam Chomsky. PerchàƒÂ© prendere l'11 settembre? PerchàƒÂ© non prendere il 1993? In realtàƒ il fatto, che l'atto terroristico sia riuscito l'11 settembre, non ha alterato l'analisi dei rischi. Nel 1993, gruppi dello stesso tipo, legati alla Jihad e addestrati dagli USA, riuscirono quasi a far saltare in aria il World Trade Center: Con un piano migliore, forse avrebbero potuto uccidere decine di migliaia di persone. Fin da allora si è saputo che questo era molto probabile. Infatti per tutti gli anni 1990 c'è stata tutta una letteratura tecnica, che l'ha previsto, e noi sappiamo cosa fare. C'è da fare un lavoro di polizia. Il lavoro della polizia è lo strumento per fermare gli atti terroristici, ed ha avuto successo.
Jeremy Paxman. Ma lei suggerisce che, in questo senso, gli Stati Uniti sono stati gli autori della loro stessa nemesi?
Noam Chomsky. Bene. Prima di tutto questa non è una mia opinione. àƒË† l'opinione sull'argomento di tutti gli esperti di terrorismo. Dia un'occhiata,ad esempio, al recente libro di Jason Burke sul terrorismo, che è proprio il miglior libro che ci sia sull'argomento. Passa in rassegna la documentazione di come ciascun atto di violenza abbia aumentato la mobilitazione per il reclutamento e il finanziamento. Quello, che dice, è che “lo cito ogni atto di violenza per Bin Laden è una piccola vittoria.
Jeremy Paxman. Ma perchàƒÂ©, ritiene, che Bush si comporti cosàƒÂ¬?
Noam Chomsky. PerchàƒÂ© non penso che gliene importi molto del terrorismo, lo sappiamo. Prenda, ad esempio, l'invasione dell'Iraq, era stato previsto da quasi tutte le agenzie specializzate in intelligence che l'invasione dell'Iraq avrebbe provocato la minaccia del terrorismo del tipo Al-Qaeda, che è proprio quello che è successo. Il punto è che…
Jeremy Paxman. Allora, perchàƒÂ© lo fa?
Noam Chomsky. PerchàƒÂ© l'invasione dell'Iraq ha valore in sàƒÂ©. Intendo stabilire…
Jeremy Paxman. Bene che valore?
Noam Chomsky. Stabilire la prima base militare sicura in uno stato vassallo dipendente al centro della regione del mondo che produce petrolio.
Jeremy Paxman. Non pensa che il popolo dell'Iraq stia meglio, essendosi sbarazzato di un dittatore?
Noam Chomsky. Si è sbarazzato di due regimi brutali, di uno si suppone che ne abbiamo parlato, dell'altro si suppone che non ne abbiamo parlato. I due brutali regimi sono quello di Saddam Hussein e quello delle sanzioni, imposte da USA e Gran Bretagna, che hanno devastato la societàƒ , hanno ucciso centinaia di migliaia di persone, hanno costretto la gente a fare affidamento di Saddam. Ora le sanzioni si sarebbero potute rivolgere alle armi, invece che distruggere una societàƒ senza un'invasione. Se fosse successo questo, non sarebbe stato del tutto impossibile che il popolo dell'Iraq destinasse Saddam Hussein a quella stessa sorte che è toccata ad altri mostri sostenuti da USA e Gran Bretagna. Ceausescu, Suharto, Duvalier, Marcos: ce n'è una lunga lista. Infatti gli occidentali, che conoscono meglio l'Iraq lo prevedevano da tempo.
Jeremy Paxman. Lei sembrerebbe suggerire o insinuare – forse sono ingiusto nei suoi confronti- ma lei sembra insinuare che ci sia una qualche equivalenza fra capi di stato o primi ministri democraticamente eletti. Come George Bush e Tony Blair, e i regimi in posti come l'Iraq.
Noam Chomsky. Il termine equivalenza morale è interessante; fu inventato, penso, da Jeane Kirkpatrik come metodo per provare a prevenire le critiche alla politica estera e alle decisioni dello stato. àƒË† una nozione che significa poco, non vi è nessuna equivalenza morale di alcun tipo.
Jeremy Paxman. Se per un individuo è preferibile vivere in una democrazia liberale, è utile che sia estesa, spandendo i valori della democrazia dovunque sia possibile?
Noam Chomsky. Questo mi fa venire in mente la domanda, che una volta fu rivolta a Ghandi sulla civiltàƒ occidentale, cosa ne pensava? Rispose:”SàƒÂ¬, sarebbe una buona idea”. Infatti sarebbe una buona idea espandere i valori della democrazia liberale. Ma non è questo, che stanno cercando di fare USA e Gran Bretagna. Non è quello che hanno fatto in passato. Dia uno sguardo alle regioni sotto la loro dominazione. Non hanno propagato la democrazia liberale. Quello, che hanno propagato, è dipendenza e subordinazione. Inoltre è risaputo che soprattutto questo è il motivo della grande opposizione alla politica Usa in Medio Oriente. Di fatto è cosa nota dagli anni 1950.
Jeremy Paxman. Ma questa è una vera e propria denigrazione degli stati dell'Europa Orientale, che proprio ora dicono di stare molto meglio adesso che, quando vivevano sotto l'impero sovietico. Come conseguenza del comportamento dell'Occidente.
Noam Chomsky. E ci sono un sacco di paesi sotto il dominio USA, in America Centrale, nei carabi, che si augurano di liberarsi della dominazione americana. Non facciamo molto caso a quello che accade làƒ , ma se lo augurano. Negli anni 1980, quando gli attuali governanti erano nella fase reaganiana, in America Centrale furono massacrate centinaia di migliaia di persone. Gli USA hanno portato un massiccio attacco terroristico contro il Nicaragua, soprattutto come guerra alla chiesa. Hanno assassinato l'arcivescovo e uccisi sei intellettuali gesuiti di primo piano. Questo in El Salvador. àƒË† stato un periodo mostruoso. Cosa hanno imposto? Era una democrazia liberale? No.
Jeremy Paxman. Lei ha fatto riferimento in due o tre occasioni alla relazione fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Comprende il perchàƒÂ© Tony Blair s'è comportato, come s'è comportato, in Afghanistan e in Iraq?
Noam Chomsky. Bene, se da uno sguardo indietro, agli anni '40, alla storia diplomatica britannica, la Gran Bretagna doveva prendere una decisione. La Gran Bretagna era stata la maggiore potenza mondiale, gli Stati Uniti, sebbene fossero il paese di gran lunga più ricco al mondo, non erano l'attore principale sulla scena globale, se non su scala regionale, Dopo la seconda guerra mondiale è stato chiaro che gli USA sarebbero diventati la potenza dominante; tutti sapevano che la Gran Bretagna avrebbe dovuto fare una scelta. Sarebbe stata una parte di quella, che alla fine sarebbe stata un'Europa, che forse si muoveva verso l'indipendenza, o sarebbe stata quella, che il ministero degli esteri USA definiva un partner subordinato degli Stati Uniti? Bene essenzialmente è stata fatta la scelta di essere un partner subordinato degli Stati Uniti. CosàƒÂ¬ durante la crisi missilistica cubana, ad esempio – basta guardare i documenti declassificati -, trattarono la Gran Bretagna con totale disprezzo. Harold McMillan non fu neanche informato di quello, che avveniva, ed era in gioco l'esistenza della Gran Bretagna. àƒË† stato pericoloso. Un alto funzionario, probabilmente Daen Atchers ma non è sicuro, descrisse la Gran Bretagna con queste parole “il nostro luogotenente, in termini alla moda, partner”. Bene alla Gran Bretagna piacerebbe sentire la parola alla moda, ma i padroni usano la parola vera. Queste sono scelte, che ha fatto la Gran Bretagna. Il perchàƒÂ© della decisione di Blair, non potrei dirlo.
Jeremy Paxman. Grazie, Noam Chomsky.
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