A pochi giorni dalle elezioni che hanno consegnato al leader socialista Evo Morales la presidenza della Bolivia, si registra giàƒ un grave scontro tra La Paz e Washington. Ieri l’ex sindacalista ha infatti definito “un terrorista” il numero uno della Casa Bianca George W. Bush, lasciando di sasso le autoritàƒ statunitensi. “L’unico terrorista al mondo che io conosca è Bush – ha affermato ai microfoni della televisione araba al Jazeera – i suoi interventi militari, come quello in Iraq, sono terrorismo di stato”. Dichiarazioni che Morales ha poi smentito, attribuendo l’equivoco a un banale “errore di traduzione”. Il giorno della sua elezione il neo presidente boliviano aveva peràƒÂ² rilasciato un’altra intervista dal contenuto eclatante. “Mi impegno a sostenere la lotta antimperialista di Fidel Castro e del popolo cubano – aveva affermato parlando davanti alle telecamere di una emittente cubana – voglio dire al popolo cubano, ai suoi dirigenti, al suo governo: molte grazie per insegnare all’America Latina e al mondo a difendere la dignitàƒ e la sovranitàƒ . Un saluto speciale e rivoluzionario a tutto il popolo cubano” [www.centomovimenti.com].
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