E’ emergenza cibo nel mondo. L’allarme è stato lanciato da uno studio pubblicato dal Guardian, in base al quale la fame rischia di diventare il primo problema. Sempre meno prodotti alimentari disponibili, sempre più cari e contesi da una popolazione in crescita. Oltre a risorse idriche scarse e riscaldamento globale. Questo anche perché i campi vengono destinati alla coltivazione di biocarburi come l’etanolo e altri carburanti puliti.
Nel mirino della ricerca ci sono soprattutto gli Stati Uniti, dove George W. Bush ha chiesto di produrre entro dieci anni un quarto dei carburanti non fossili di cui necessita il Paese. L’anno scorso già il 20% del raccolto di granoturco Usa è stato usato per la produzione di etanolo. E le Nazioni Unite calcolano che la richiesta di biocarburi aumenterà del 170% solo nei prossimi tre anni. La stessa strada la stanno intraprendendo ovunque, dall’Europa, all’India, dal Sud Africa al Brasile. Così il prezzo del frumento è aumentato del 100% dal 2006, con conseguente aumento dei prezzi dei generi di prima necessità come pane, pollo, uova, latte, carne. Senza contare il boom demografico ed economico di Cina e India, dove anche la dieta alimentare è cambiata, passando da quella ricca di verdure a favore di una che contiene più carne e latticini.
Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo377201.shtml
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