Grande successo a Parma per TUTTAUNALTRACOSA:: 40 mila visitatori da tutta Italia

40 mila presenze, 20 mila caffè versati, 10 mila pasti serviti. Tutti naturalmente equi e solidali. Sono questi i numeri dell'edizione 2005 di Tuttaunaltracosa conclusasi a Parma, che ha visto la cittàƒ emiliana rispondere con grande entusiasmo. Oltre 100 le organizzazioni presenti, più di 50 i progetti di solidarietàƒ made in dignity presentati nel corso della XI fiera nazionale del commercio equo e solidale (Assobotteghe).


“Il commercio equo sta vivendo uno sviluppo straordinario ed una crescente competitivitàƒ : migliora la qualitàƒ dei prodotti, che al tempo stesso risultano sempre più economici, come dimostra la recente ricerca sui prezzi effettuata da Assobotteghe” afferma Andrea Reina, presidente di Assobotteghe.

Dai primi di un'idagine realizzata alla fiera e promossa dal primo master in commercio equo e solidale dell'Universitàƒ di Bologna, si registra interesse e una grande voglia di approfondimento sui temi del commercio equo. Queste tematiche, secondo i cittadini, dovrebbero trovare più spazio sui media, maggiore appoggio dalle Istituzioni ed essere inserite giàƒ nella formazione scolastica obbligatoria. ” La sensibilitàƒ riscontrata fra la gente testimonia come il lavoro delle botteghe sia riuscito negli anni a smuovere le coscienze delle persone. Ora è giunto il momento di fare un salto di qualitàƒ : abbiamo giàƒ iniziato a lavorare per raggiungere quei settori che ancora non sono stati coinvolti –  commenta Reina – Per quanto riguarda la formazione dei giovani, ad esempio, durante questa edizione della fiera abbiamo lanciato il primo fumetto equo e solidale, un tentativo di parlare ai ragazzi delle tematiche legate al rapporto nord/sud del mondo attraverso il loro linguaggio, che ha riscosso un notevole successo. Il desiderio della gente di dare più spazio ai temi del commercio equo testimonia una certa distanza fra media e cittadini, anche se il successo mediatico della fiera dimostra l'accresciuta attenzione degli organi d'informazione verso questi temi. Eventi come questo che servono proprio per catalizzare l'interesse dell'opinione pubblica nei confronti del commercio equo. Infine, a livello istituzionale il nostro impegno si sta attualmente concretizzando nella recente costituzione dell'Associazione Interparlamentare del Commercio Equo e Solidale, frutto di un lavoro congiunto di Agices, Assobotteghe e Transfair nell'intraprendere e mantenere contatti col mondo politico.”

Tante le novitàƒ di quest'anno presentate a Tuttaunaltracosa, ricordiamo:

I PRIMI SERVIZI DI COMUNICAZIONE EQUI E SOLIDALI

Si chiama bottega[dot]com ed è il primo newtork di professionisti provenienti dal mondo del commercio equo (Roba dell'Altro Mondo) e quello della comunicazione (Agenzia Metamorfosi) che si sono uniti per proporre alle realtàƒ eque e solidali e in generale impegnate nel cambiamento sostenibile dei servizi di comunicazione altrettanto equi, sia nelle modalitàƒ che nei prezzi. Modalitàƒ perchàƒÂ© il servizio intende promuovere relazioni paritarie ed una forte corrispondenza tra committente e consulente, la cui professione è in primis una missione, e che con il committente condivide pienamente gli ideali e lo stile di vita. Prezzi perchàƒÂ© la preoccupazione per l'accessibilitàƒ dei servizi di comunicazione viene messa in primo piano.

L'INDAGINE SUI PREZZI DEL COMMERCIO EQUO

Assobotteghe, in occasione della fiera del commercio equo, ha reso noti i dati della nuova indagine sui prezzi del fair trade realizzata ampliando il paniere, rispetto all'anno scorso, da tre a sei tipologie di prodotti considerati: caffàƒÂ©, cioccolato, tè, cacao, zucchero di canna e confetture. Dati alla mano, i prodotti del commercio equo risultano non aver registrato alcuna variazione di aumento dei prezzi dal 2004 al 2005, se non addirittura in alcuni casi riscontrato un'effettiva diminuzione. L'indagine dimostra dunque che i prodotti del commercio equo sono effettivamente al riapro dell'inflazione.

IL PRIMO FUMETTO EQUO E SOLIDALE

Un fumetto per comprendere i meccanismi del commercio e capire l'utilitàƒ del commercio equo e solidale. E' “FumEquo e Solidale”, il fumetto equo e solidale che saràƒ presentato a Tuttaunaltracosa Il protagonista della storia, Nelson, ha 12 anni e vive distante dai Sud del mondo quanto basta per ignorarne le realtàƒ . Non sa che molti oggetti di uso quotidiano provengono proprio da laggiù e che bambini anche più piccoli di lui li hanno costruiti sotto l'obbligo degli sfruttatori del lavoro minorile e soprattutto non sa che tre personaggi magici stanno per accompagnarlo, questa notte, attraverso le loro terre d'origine, Asia, Africa e America Latina, nel tentativo di salvare quei piccoli naufraghi dell'Isola di San Nessuno.

LA CASA ARREDATA BY EQUO E SOLIDALE

Mobili e complementi di arredo provenienti dal commercio equo e solidale. E' l'idea che lancia la Coop. Ravinala di Reggio Emilia. La cooperativa propone una vera e propria “casa solidale”: non solo un'esposizione di prodotti del commercio equo ma una vera e propria abitazione arredata, “vivibile”, aperta al mondo e soprattutto attenta alla salute di chi produce gli oggetti e di chi li sceglie. Non solo “arredamento etnico” ma mobili sani ed ecocompatibili, con disegni essenziali che, mirando alla funzionalitàƒ dell'oggetto, esprimono qualitàƒ estetiche fruibili nel tempo.

LA CAMPAGNA “DIFENDIAMO I LORO DIRITTI”

Si chiama “Difendiamo i loro diritti”, una campagna contro lo sfruttamento del lavoro minorile che NEWS (Rete Europea delle Botteghe del Mondo che coordina la campagna), insieme all'Associazione Botteghe del Mondo e a CTM Altromercato ha lanciato in Italia. Sono 250 milioni, secondo i dati dell'ILO (Organizzazione Mondiale del Lavoro), i bambini che lavorano in tutto il mondo di cui 8,4 milioni sono vittime della schiavitù, del traffico, del vincolo a un debito, della prostituzione, della pornografia e di altre attivitàƒ illecite. La causa principale del lavoro minorile è la povertàƒ che proprio il commercio equo aiuta a sconfiggere perchàƒÂ© migliora il tenore di vita e garantisce i diritti dei produttori e dei lavoratori
svantaggiati del Sud del Mondo.

LA CAMPAGNA “ABITI PULITI”

Si chiama Abiti Puliti ed è la versione italiana della campagna internazionale impegnata nella difesa dei diritti dei lavoratori del settore tessile nel mondo . La campagna, su iniziativa del Centro Nuovo Modello di Sviluppo , del Coordinamento Lombardo Nord/Sud, di Mani Tese e di ROBA dell'Altro Mondo, si riorganizza e diventa un coordinamento stabile che faccia pressione dal basso e induca le imprese a comportamenti rispettosi dei diritti di tutti e di tutte ovunque nel mondo. I consumatori giocano infatti un ruolo molto importante perchàƒÂ© con le loro scelte possono influenzare le politiche di marketing e pubblicitàƒ delle imprese.

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