Su Angelo Sacco, l'uomo che ha fatto strage per paura di uno sfratto, si puàƒÂ² fare solo un discorso di pietàƒ . Essere disperato in una notte torrida della risaia novarese è il comprensibile effetto di una follia a cui apparteniamo, a cui non sappiamo trovare rimedio, a cui siamo scampati casualmente. Possiamo dire soltanto che siamo di fronte a una forma insolita in Italia: questa sembra una tragedia americana, compiuta con armi da guerra, con una strage degli innocenti. Quasi una chiamata di correo di quanti non ti hanno capito, una punizione di quanti non ti hanno aiutato, di quanti ora davanti alla televisione recitano le loro pietose menzogne.
[Giorgio Bocca, La Repubblica -29/06/2005]
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