Il piacere di un picnic ecosostenibile

Con l’inizio della bella stagione arriva il primo decalogo per il picnic ecosostenibile, che abbina al piacere di trascorrere il tempo libero all’aria aperta il rispetto dell’ambiente. Lo ha redatto la Coldiretti, sollecitata dall’affermarsi anche in Italia della “microvacanza” (quella da 1 a 3 notti fuori casa), che nel 2008 ha effettuato per la prima volta il “sorpasso” sulla vacanza tradizionale (4 notti e più).


Il consiglio è anzitutto quello di utilizzare prodotti di stagione, se disponibili anche biologici (magari acquistati direttamente presso le aziende produttrici), di usare piatti e bicchieri biodegradabili, evitando la plastica, ma anche di utilizzare gli avanzi per produrre del concime per piante e fiori casalinghi. Comportamenti – spiega Coldiretti – che contribuiscono a rendere il picnic più sostenibile dal punto di vista ecologico ed energetico. Ma anche scegliere alimenti sfusi invece che confezionati, “tagliando” gli imballaggi, utilizzare tovagliette di carta riciclata invece che di stoffa, risparmiando così l’utilizzo di detersivi, aiuta a tagliare i consumi di petrolio e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra.

Le previsioni per il 2009 sono di un vero boom delle vacanze brevi favorito dal numero di weekend lunghi, ma anche dalle molteplici opportunità dell’offerta turistica territoriale dell’Italia con la più ampia varietà di patrimoni culturali, artistici, ambientali ed enogastronomici. Non mancano in Italia – continua la Coldiretti – i percorsi turistici legati all’enogastronomia e alla natura con 142 “strade dei vini e dei sapori” lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio e 772 parchi e aree protette che coprono il 10 per cento del territorio nazionale.

Nel 2008 sono aumentati del 5 per cento i viaggi di vacanza degli italiani per un totale di 97,5 milioni dei quali la maggioranza assoluta di ben 50 milioni con pernottamenti fuori casa fino a tre giorni, per una percentuale del 51,3 per cento del totale. Nel 2000 – conclude la Coldiretti – tale percentuale era appena il 44,4 per cento ma da allora c’è stata una progressiva crescita di questo tipo di turismo, sia in termini percentuali, sia assoluti.

Ecco, quindi, spiegata la necessità che questo tipo di turismo, così strettamente legato al territorio, rispetti il territorio stesso, evidenziando che un picnic ecosostenibile è ancora più gustoso sia per chi lo vive, sia per l’ambiente che lo ospita.

Ecco, quindi, i punti del decalogo:

1. Acquistare i prodotti che verranno consumati, direttamente nelle aziende agricole del luogo dove si va a fare il picnic, in modo da avere alimenti di qualità, anche biologici, freschi e al giusto prezzo.

2. Privilegiare la scelta di frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la loro conservazione e il trasporto da paesi lontani.

3. Scegliere alimenti sfusi invece che confezionati, “tagliando” così gli imballaggi che pesano sull’ambiente.

4. Utilizzare prodotti a km zero, che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola.

5. Usare piatti e bicchieri biodegradabili, che consentono di evitare l’uso delle stoviglie tradizionali senza dover ricorrere a quelle di plastica che impiega oltre duecento anni per scomparire dal terreno.

6. Usare tovagliette di carta riciclata invece che di stoffa, risparmiando così l’utilizzo di detersivi.

7. Non abbandonare i rifiuti prodotti sul posto ma dividerli per la raccolta differenziata e utilizzare il materiale organico per la produzione di fertilizzanti.

8. Non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e verificare che la marmitta dell’automobile non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.

9. Evitare di raccogliere o di danneggiare fiori o piante spontanee che rappresentano un contributo alla biodiversità.

10. Scegliere una località non lontana dal luogo di residenza, dove spesso si scoprono bellezze inaspettate, consente di ridurre l’inquinamento dovuto ai trasporti.

Fonte: www.cordiretti.it

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