“In questa fase lo strumento televisivo è in mano a dei conservatori impauriti dal nuovo, che si illudono di controllare la circolazione delle idee. Bush ha vinto anche grazie al controllo delle tv. Il caso Berlusconi è noto. Ma questo controllo non dureràƒ ancora per molto”. Eà¢â‚¬â„¢ là¢â‚¬â„¢opinione di Derrick de Kerckhove, direttore del Mc Luhan Program presso là¢â‚¬â„¢Universitàƒ di Toronto. Studioso di media, svolge unà¢â‚¬â„¢infaticabile attivitàƒ di conferenziere. “Attenzione peràƒÂ²: è la parola fissa, ovvero la carta stampata, che garantisce là¢â‚¬â„¢individualitàƒ , per questo non si puàƒÂ² estinguere”. Intervista a Derrick de Kerckhove [a cura di Piero Ricca per Wema.it]. La cosa più rilevante è la centralitàƒ del telefonino. Si è ormai sposato con il Pda, ed è il tool universale di scrittura, gestione dellà¢â‚¬â„¢informaizone comunicazione mobile. Ubiquitàƒ , continuitàƒ , integrazione e convergenza: là¢â‚¬â„¢Epoca Elettronica ha questi caratteri. Ma il meglio deve arrivare.
Cioè?
Là¢â‚¬â„¢Epoca Quantica. Il Quantum Computing esiste giàƒ , ma è in continua evoluzione. Il calcolatore quantico non è sequenziale, come il digitale, ma comprende i contrari.
E quindi?
Se perdiamo un diamante in un bosco, solo per caso un calcolatore digitale lo troveràƒ . Un calcolatore quantico sàƒÂ¬, poichàƒÂ© analizza le informazioni in simultanea. Saràƒ tutto più divertente.
Come si inserisce il Business nel campo dei New Media?
Il Business trova sempre il suo tornaconto. Per anni la Tv è stata il centro dellà¢â‚¬â„¢affluenza e ha innescato unà¢â‚¬â„¢accelerazione della produzione, della distribuzione e del commercio. Da alcuni anni il mercato della comunicazione si sta segmentando con unà¢â‚¬â„¢apertura allà¢â‚¬â„¢interattivitàƒ (non ancora sfruttata a pieno) e un forte incentivo dellà¢â‚¬â„¢analisi dei costi e dei benefici. Il Mobile è stato il rinascimento del Business. E gli scenari globali sono impressionanti.
Per esempio?
Si pensi alla diffusione della telefonia mobile in Africa. Milioni di persone che non sanno scrivere usano il cellulare. O alla nuova onda cinese, politica e di comunicazione.
La tecnologia dei media rilancia o mortifica la Democrazia politica?
Al centro della vita digitale sta prevalendo la paura. La Persona Digitale è spesso passiva. Su ciascuno di noi vengono classificate troppe informazioni in modo illegittimo. E questo è un rischio per la libertàƒ individuale. I Governi tendono poi a sfruttare la paura promettendo sicurezza in cambio di libertàƒ .
E sul piano della formazione del consenso, come agiscono i media?
Là¢â‚¬â„¢Era dei Mass Media è finita. Il futuro è giàƒ cominciato, e passa dai blog, dalle chat, dai forum, dalle comunitàƒ virtuali. CosàƒÂ¬ là¢â‚¬â„¢individuo collettivo evolve in individuo connettivo. La Rete Globale estende le facoltàƒ cognitive.
E tuttavia la tv sembra ancora abbastanza forte.
Certo, in quanto agisce sulla parte meno evoluta della societàƒ . I giovani e i ceti colti ne sono giàƒ fuori. Si puàƒÂ² dire che in questa fase lo strumento televisivo è in mano a dei conservatori impauriti dal nuovo, che si illudono di controllare la circolazione delle idee. Bush ha vinto anche grazie al controllo delle tv. Il caso Berlusconi è noto. Ma questo à¢â‚¬Å“controlloà¢â‚¬? non dureràƒ ancora per molto.
Inevitabile un cenno al famoso Villaggio Globale. Quali aggiornamenti al modello?
Meglio parlare di Villaggio Cognitivo: siamo diventati tutti individui globali grazie alle nuove possibilitàƒ di accesso alle comunicazioni satellitari e alle nostre infinite connessioni via internet. La globalizzazione non riguarda solo la finanza e l’economia, ma la psicologia, lo stato mentale e la percezione. Per questo è interessante studiare i punti di intersezione tra i vari media
Comà¢â‚¬â„¢è il suo personale rapporto con le tecnologie?
Ho un à¢â‚¬Å“telefoninoà¢â‚¬? che fa di tutto, dallà¢â‚¬â„¢agenda alla scrittura dei testi in varie lingue. Non me ne separo mai. Sto una media di cinque ore al giorno collegato in rete. Leggo molti giornali americani ed europei, soprattutto in aereo. Non guardo mai la tv, tranne qualche volta, la sera, in albergo.
Sta cambiando anche là¢â‚¬â„¢editoria?
Certo. Cambia la distribuzione, ma anche la costruzione del contenuto. Là¢â‚¬â„¢utenza è fluida. Il lettore partecipa alla costruzione del contenuto attraverso il meccanismo dellà¢â‚¬â„¢ipertesto. Ma niente a che vedere con là¢â‚¬â„¢ebook, che è nato à¢â‚¬Å“bastardoà¢â‚¬? dallà¢â‚¬â„¢applicazione del cartaceo allà¢â‚¬â„¢elettronica. Una cosa è certa: la carta stampata non scompariràƒ .
PerchàƒÂ©?
E’ molto importante la lettura della lettera fissa, che garantisce l’individualitàƒ . Il solo punto in cui il pensiero è fisso è sulla carta stampata. Sugli altri media, sulla voce, nel pensiero, sullo schermo, la parola umana è fluida. Ogni medium crea un suo tipo di pubblico e di configurazione mentale.
Qual è la notizia che vorrebbe leggere domani?
La diffusione del Wi Fi, tecnologia di connessione senza filo, comoda economica e democratica.
Come si definisce?
Homo viaticus. Sono sempre in giro, e mi piace cosàƒÂ¬.
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