Un primo cartello di organizzazioni italiane ha deciso di promuovere il “Contratto mondiale per l'energia e il clima, per bandire la povertà ƒ e fermare i cambiamenti climatici”. Tra gli aderenti figurano Legambiente, Forum Ambientalista, Cepes, Lunaria, Banca Etica, Punto Rosso, Rete di Lilliput – Impronta Ecologica, Attac Italia e Kyoto dal Basso. Nel contratto si parla di una riforma fiscale che preveda una detassazione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili e abolendo le distorsioni di mercato ed ogni incentivo in favore del nucleare e della combustione di fonti fossili e di rifiuti. A livello mondiale viene proposta un'agenzia presso le Nazioni Unite per la diffusione delle tecnologie che permettono lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e usi razionali ed efficienti dell'energia. A questo si aggiunge la promozione di promuovere un nuovo modello di mobilità ƒ per persone e merci, che in primo luogo ne garantisca a tutti il diritto, come servizio definito in base alla necessità ƒ . Inoltre le realtà ƒ aderenti al Contratto viene si impegnano a promuovere un modello energetico distribuito, partecipato e democratico, governato da regole, decise da autorità ƒ pubbliche, che consentano di fare dell'energia non una merce, ma un bene comune (http://unimondo.oneworld.net, 16 jun 2005).
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