Rete Lilliput scrive a Corrado Passera, CEO di Banca Intesa: “Non finanziare il contestato progetto di oleodotto Baku-Ceyhan in Azerbaigian, Georgia e Turchia”.
Comunicato stampa congiunto Rete Lilliput e Campagna per la Riforma della Banca Mondiale
Roma, 18 dicembre – Alex Zanotelli promotore e animatore di Rete Lilliput ha scritto oggi una lettera allà¢â‚¬â„¢amministratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera, per chiedergli di non approvare il finanziamento del controverso progetto Baku-Tbilisi Cehyan (BTC). Il BTC, qualora completato, saràƒ il più lungo oleodotto al mondo (1.760 Km) e collegheràƒ il Mar Caspio con il Mar Mediterraneo, parte dallà¢â‚¬â„¢Azerbaigian, attraversa la Georgia per arrivare fino in Turchia. Elevatissimi i rischi ambientali e gli impatti sociali soprattutto in Turchia, dove il progetto attraversa zone curde, nonchàƒÂ© unico il quadro legale che regola il progetto soltanto a vantaggio delle multinazionali, tra cui là¢â‚¬â„¢italiana ENI, creando un pericoloso precedente per gli investimenti esteri in mega-progetti infrastrutturali e petroliferi.
Zanotelli ha espresso la sua più profonda preoccupazione in merito ad un progetto che rischia seriamente di acuire le tensioni internazionali in tutta là¢â‚¬â„¢area del Caspio, passando nelle vicinanze od attraversando numerose aree giàƒ di conflitto, quali ad esempio il Nagorno-Karabakh, il Dagestan, là¢â‚¬â„¢Abkhazia, là¢â‚¬â„¢Ossezia e la Cecenia ed il Kurdistan turco, e possa essere foriero di nuovi conflitti militari sulle risorse petrolifere. Forte è la preoccupazione di Zanotelli per il dispiegamento di forze di sicurezza americane in Georgia in queste settimane e per le possibili violazioni dei diritti umani ai danni delle comunitàƒ curde dal momento che la Gendarmeria turca, responsabile di sistematiche violazioni negli ultimi quindici anni, è stata resa responsabile della sicurezza del progetto in Turchia. à¢â‚¬Å“Oggi si stanno decidendo le nuove guerre per il petrolioà¢â‚¬?, ha dichiarato Padre Zanotelli. à¢â‚¬Å“Il ruolo della finanza dovrebbe essere di servizio per la societàƒ a favore della promozione della sostenibilitàƒ ambientale e sociale e dellà¢â‚¬â„¢accesso al credito per i più poveri. Stanziare milioni di dollari per il BTC renderàƒ Banca Intesa soltanto responsabile di possibili nuovi conflitti per le risorse naturali e di nuovi danni allà¢â‚¬â„¢ambiente locale e globaleà¢â‚¬?.
Malgrado le dichiarazioni e le assicurazioni del consorzio BTC in merito alle problematiche socio-ambientali legate alla realizzazione dellà¢â‚¬â„¢oleodotto, dettagliate analisi delle Ong internazionali dei documenti del progetto hanno riscontrato che, anche nella sua progettazione, là¢â‚¬â„¢oleodotto è ben lontano dai criteri della best practice internazionale in materia ambientale e sociale. Due missioni sul campo condotte dalla Campagna per la riforma della Banca mondiale, tra le organizzazioni promotrici delle Rete di Lilliput, lungo là¢â‚¬â„¢intero percorso dellà¢â‚¬â„¢oleodotto hanno riscontrato delle divergenze sostanziali tra quello che è stato riportato nei documenti relativi al progetto e promesso alle comunitàƒ locali e la realtàƒ dei fatti.
Zanotelli è convinto che Banca Intesa, come primo gruppo bancario italiano, debba non solo assumersi le responsabilitàƒ dei finanziamenti concessi da un punto di vista ambientale e sociale prima ancora che economico e finanziario, ma sia anche tenuta a dare là¢â‚¬â„¢esempio agli altri gruppi bancari nel nostro paese, essendo Banca Intesa là¢â‚¬â„¢unica banca italiana coinvolta nel finanziamento del progetto. Infatti, recentemente Capitalia e San Paolo IMI hanno dichiarato di non essere coinvolte nel finanziamento del controverso progetto. Recentemente Banca Intesa ha sponsorizzato là¢â‚¬â„¢iniziativa di solidarietàƒ la à¢â‚¬Å“Banca del Sorrisoà¢â‚¬? in Italia. à¢â‚¬Å“In questi giorni di vigilia del santo Natale io continuo a pensare ai volti senza sorriso dei bambini che vivono lungo il percorso dellà¢â‚¬â„¢oleodotto BTC, i quali motivi di sorridere non ne riceveranno da tale ingiusto progettoà¢â‚¬? ha dichiarato Zanotelli.
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