Si chiama Banca Prossima ed è la prima a livello europeo dedicata esclusivamente al no-profit. L’iniziativa l’ha messa a punto Intesa Sanpaolo, da tempo impegnata nel sociale e attenta all’espansionsione del terzo settore nel nostro Paese (negli ultimi 5 anni è cresciuto del 10%, muovendo 4 milioni di operatori, con 250mila associazioni ed entrate per 46 miliardi di euro). Intesa Sanpaolo ha voluto lanciare questo nuovo progetto per dare una risposta adeguata alla realtà del non profit in Italia che, con quello del Regno Unito, è primo per dimensione in tutta Europa. Una rete di 4 milioni di operatori tra volontari e retribuiti, un business da 46 miliardi di euro e una crescita costante del 10% negli ultimi cinque anni rendono il settore del no-profit fondamentale per dinamismo e anche per rilevanza economica.
NON PROFIT AI MARGINI DEL SISTEMA CREDITO
Nonostante però la sua crescente incidenza nel tessuto sociale ed economico, il non profit ha sempre fatto fatica ad avere accesso al sistema del credito. Ecco perchè Intesa Sanpaolo ha voluto creare Banca Prossima come canale che concedesse agli operatori un ingresso privilegiato nel mondo dei finanziamenti. Si tratterà di una banca con un’offerta completa di prodotti e servizi specifici, costruiti insieme con le organizzazioni del terzo settore e destinati a imprese sociali ed enti religiosi.
PRESTITO FINO A 80 MILIONI DI EURO
Alla sua Banca Prossima Intesa Sanpaolo ha procurato un patrimonio significativo: 120 milioni di euro. Tutti gli utili saranno impiegati per lo sviluppo della banca stessa. In parte dovranno mantenere il valore del capitale per garantire piena sostenibilità all’impresa, in parte alimenteranno il “Fondo per lo sviluppo dell’impresa sociale”, che renderà possibili interventi su tipologie di soggetti e di progetti altrimenti ai margini del mondo del credito. Nei confronti di queste imprese sarà così possibile erogare prestiti fino a 80 milioni di euro.
“Si tratta di un’iniziativa inedita e straordinaria” ha detto il presidente del gruppo Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli presentando Banca Prossima. “Un’iniziativa coraggiosa per aiutare le classi più deboli a inserirsi nella vita economica e sociale. Vogliamo dimostrare che c’è spazio per iniziative bancarie che non hanno come unico obiettivo quello del profitto, ma anche quello di combattere la povertà. C’è un altro volto del capitalismo che non è quello di massimizzare il profitto”. Al centro dell’interesse di questa nuova iniziativa ci saranno infatti gli anziani, i portatori di handicap, gli orfani. Insomma, si tratterà di costruire con questa risorsa, almeno in parte, il welfare del futuro. Chi proporrà in tal senso progetti interessanti potrà avere finalmente finanziamenti alle migliori condizioni di mercato.
“Banca Prossima nasce con un bacino potenziale di 50.000 enti già clienti del gruppo” ha aggiunto Bazoli. “Si tratta del 20% del no-profit italiano. C’è una enorme sproporzione tra la raccolta bancaria proveniente dal non profit e gli impieghi verso questo settore, in tutte le banche e anche presso la nostra. Questa è l’area migliore del Paese, la più viva e generosa, che si contrappone a quella più cinica e scettica”. Banca Prossima, ha poi precisato Bazoli, non intende sostituirsi all’attività delle Fondazioni, tra l’altro socie della stessa Intesa SanPaolo, ma essere complementare. Secondo Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, “questa iniziativa copre un buco che ha penalizzato il settore. E’ la prima volta che una banca commerciale fa la banca etica, e ne siamo molto contenti”. Guzzetti ha preannunciato che la Fondazione Cariplo entrerà in Banca Prossima, apportando una dotazione patrimoniale di 20 milioni di euro: “Auspico, e credo, che un significativo gruppo di fondazioni entri in questa iniziativa”. L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ha infine ricordato le iniziative di impegno sociale già assunte dal gruppo, come il progetto sugli asili nido (“ne abbiamo gia’ realizzati 260 in tutta Italia, vogliamo che diventino 500, 1000”), sostenendo che in questo campo la concorrenza non darebbe fastidio: “Ci vorrebbero altre 10 iniziative come questa”.
Fonte: www.tgfin.it
Be the first to comment on "Prossima, la banca per il sociale"