Scarsitàƒ d'acqua, surriscaldamento globale, aumento dei prezzi: indizi chiari come le scosse di avvertimento prima del terremoto. Lester Nrown, ambientalista americano e direttore della sede di Washington del Earth policy institute, durante un incontro con alcune organizzazioni ambientaliste non-governative cinesi, ha sostenuto che, secondo lui, l'improvviso aumento in Cina dei prezzi dei cereali potrebbe essere segno di una imminente crisi alimentare mondiale, causata dal surriscaldamento del globo e dalla crescente scarsitàƒ di approvvigionamenti di acqua tra i maggiori produttori di cereali
“L'aumento dei prezzi – ha detto Brown – mi sembra un chiaro indizio, come le scosse di avvertimento prima del terremoto. I raccolti dei cereali sono crollati per quattro anni consecutivi e gli stock hanno toccato il livello più basso degli ultimi 30 anni. Se gli agricoltori non riusciranno ad aumentare i livelli di produzione assisteremo ad un impennata dei prezzi mondiali del grano e del cibo in generale.
“Negli ultimi mesi in Cina, secondo rapporti ufficiali, i prezzi del mais sono raddoppiati, quelli del grano e del riso sono aumentati rispettivamente del 32% e del 13% e il paese affronta un deficit di produzione di 40 milioni di tonnellate di grano.
Lester Brown ritiene che, quest'anno, il deficit di produzione di cereali a livello mondiale saràƒ di 96 milioni di tonnellate in seguito agli scarsi raccolti nel 2002 degli Stati uniti e dell'India e ai danni delle elevate temperature in Europa.
Secondo Brown, infatti, e come numerose prove scientifiche hanno dimostrato, il continuo calo di raccolto di cereali è causato dal surriscaldamento globale.
“Queste tendenze sono insostenibili -ha concluso Brown – specialmente se si considera che la popolazione mondiale raggiungeràƒ gli 8 miliardi e i maggiori produttori di grano – Cina, India e Usa – devono affrontare una sempre crescente scarsitàƒ d'acqua”.
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