Il grande potenziale delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica permettono di iniziare la chiusura progressiva delle centrali nucleari. L’energia nucleare non ha risolto i suoi problemi di sicurezza e di gestione dei propri residui radioattivi e che per 30 o 40 anni non é possibile prevedere alcun progresso tecnologico al riguardo [Rebelion, 20/05/2006]
Per queste associazioni, la conclusione più importante cui si può giungere dalle riunioni del Tavolo dell’Energia Nucleare é che il nostro attuale sistema energetico é molto inefficiente ed insostenibile in termini tanto ambientali quanto economici e che, inoltre, risulta tecnicamente possibile cambiare a medio termine il nostro attuale modello energetico per un altro senza energia nucleare e basato su una combinazione (mix) delle differenti forme di energia rinnovabile, con sistemi di ibridazione, agendo tempestivamente sulla domanda con misure di efficienza energetica.
Di conseguenza, Greenpeace ed Ecologisti in Azione chiedono al capo del governo José Luis Rodriguez Zapatero, che metta in moto un piano di chiusura progressiva ma urgente delle centrali nucleari spagnole, iniziando da quella di Garoà±a (Burgos), in coerenza con l’impegno elettorale e del governo del PSOE, che non é altro che l’approntamento di un piano di chiusura graduale delle centrali nucleari spagnole e “la loro sostituzione con energie più pulite, più sicure e meno costose”.
Entrambe i collettivi ricordano che il presidente Zapatero, durante il Dibattito sullo Stato della Nazione al Congresso dei Deputati, il 12 Maggio 2005, diresse queste parole, in relazione alla questione dell’energia nucleare, al deputato della Izquierda Verde (IV-IU-ICV), Joan Herrera: “Abbiamo bisogno di avanzare nell’impegno che ho e la invito ad un dialogo specifico con i ministeri interessati al tema dell’energia nucleare. Mantengo i miei principi e la mia promessa. la invito ad un dialogo per definire un orizzonte temporale, un calendario di terminazione dell’energia nucleare nel nostro paese” (Verbale delle sezioni del Congresso dei Deputati, 12 Maggio del 2005).
Conseguenza di questo impegno di Zapatero nel Dibattito sullo Stato della Nazione, mesi dopo il Ministro dell’Industria, Turismo e Commercio, José Montilla annunciò in parlamento la creazione del “Tavolo di Dialogo sull’Evoluzione dell’Energia Nucleare in Spagna” (più comunemente conosciuto come “Tavolo sull’Energia Nucleare”), il quale si costituì il 29 Novembre 2005.
Altri aspetti chiariti alla fine dei lavori del Tavolo Nucleare, nell’opinione di Ecologisti in Azione e Greenpeace, sono che:
L’energia nucleare non ha risolto i suoi problemi di sicurezza e di gestione dei propri residui radioattivi e che per 30 o 40 anni non é possibile prevedere alcun progresso tecnologico al rispetto.
I cittadini spagnoli rifiutano in maggioranza l’energia nucleare.
Attualmente non c’é consenso sociale né politico per risolvere il problema delle scorie nucleari.
L’energia nucleare é una opzione non percorribile economicamente e può esistere solo con forti sussidi statali, una cosa impossibile nell’attuale sistema elettrico liberalizzato.
L’energia nucleare non può avere un ruolo significativo nella lotta contro il cambio climatico, sia per i suoi alti costi economici che per i suoi lunghi periodi di realizzazione.
L’uranio é una risorsa limitata e il suo prezzo sta aumentando rapidamente dal 2003.
La Spagna ha una dipendenza totale dall’estero relativamente all’energia nucleare. Importa il 100% dell’uranio, il processo di arricchimento si fa totalmente all’estero, e la tecnologia é per lo più straniera.
I problemi di sicurezza delle centrali nucleari spagnole provocano una crescente indisponibilità di queste istallazioni a coprire la domanda di elettricità , come si dimostrò nel 2005 e si conferma nel 2006. Le centrali nucleari garantiscono ogni volta forniture inferiori.
E’ perfettamente possibile supplire all’apporto del nucleare al nostro sistema energetico con misure di risparmio ed efficienza, e con le energie rinnovabili.
Oltre alla questione dell’energia nucleare nella congiuntura energetica spagnola, al tavolo sull’Energia Nucleare, si sono trattati altri temi:
Il problema della gestione delle scorie nucleari: essendo dimostrato che la questione delle scorie radioattive é un problema senza soluzione e che, in questo momento, non c’é consenso sociale su nessuna opzione di stoccaggio di questi residui.
La partecipazione del pubblico su questioni nucleari: con la conclusione che la immensa maggioranza degli Spagnoli non sono favorevoli all’opzione nucleare e che esigono maggiore partecipazione negli argomenti che hanno a che fare con questa energia, che considerano pericolosa e contaminante; che é necessari assicurare la trasparenza di informazione ed incrementare la partecipazione del pubblico sui temi che hanno a che vedere con il tema nucleare.
I cambiamenti da realizzare nella normativa nucleare: con la conclusione che bisogna attuarla e, in concreto, che é necessario intraprendere una profonda riforma del Consiglio della Sicurezza Nucleare per garantire il suo funzionamento trasparente, partecipativo, e la sua vera indipendenza dalla industria nucleare.
Documento originale “El gran potencial de las energàas renovables y de la eficiencia energética permiten iniciar el cierre progresivo de las nucleares”. Traduzione di Gianluca Bifolchi per Z-Net.it
A cura di Greenpeace, Ecologistas en Accion, le associazioni ecologiste del Tavolo Nucleare.
Be the first to comment on "Energie rinnovabili e nucleare"