A CIASCUNO IL SUO

(Fonte: comedonchisciotte.net)

DI GEORGIOS
comedonchsciotte.org

I racconti di quello che accade in Grecia che arrivano in Europa dai vari notiziari, siti, social media etc provocano due principali tipi di reazione.

La prima e’ una semplice domanda: Ma come e’ possibile? Com’e’ possibile che un popolo accetti la sua condanna senza reagire?
La seconda e’ molto piu’ subdola ed insidiosa. Agisce sull’inconscio e ci rimane mentre si accumula sempre di piu’ col passare del tempo (ed il susseguirsi di nuove notizie): Non c’e’ niente da fare. Siamo tanto fessi e tanto buoni a nulla che la nostra fine e’ garantita.

 

Si tratta di un automatismo mentale a disposizione proprio di quelli che hanno messo in atto questa macelleria dei diritti dei popoli europei. E che conoscono molto bene come promuovere questo meccanismo. Infatti, lo applicano sfruttando le caratteristiche particolari di ogni popolo europeo.

Queste caratteristiche possono essere di natura etnica, religiosa o di differenza di livello di vita e di benessere tra una regione e l’altra. E allora ecco che spuntano gli indipendentisti, gli infedeli o i laboriosi (come opposti agli scansafatiche) a seconda del paese e delle regioni di questo paese.

In Grecia pero’, uno dei principali obbiettivi degli avvoltoi per le sue ricchezze naturali e minerarie (cosa non casuale, in Grecia ha luogo circa il 95% dell’attivita’ sismica di tutta l’Europa), avevano un problema: non esistono minoranze etniche, il credo religioso e’ unico ed il livello di prosperita’ e’ distribuito uniformemente.

(Tratto da: http://www.comedonchisciotte.net)

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