Dimentichiamo l”austerita” e tutto il teatrino politico; per riuscire a capire veramente la zona euro, l’unico modo e’ cercare di comprendere come funziona il modello neocoloniale della finanziarizzazione, perche’ questo e’ il motore della zona euro. Nel vecchio modello del colonialismo, la potenza colonizzatrice conquistava o cooptava le e’lite di potere della regione conquistata e cominciava a sfruttare le risorse e la manodopera della nuova colonia, per arricchire il ‘centro’ dell’impero. Nel neocolonialismo, le forze della finanziarizzazione (debito e leva finanziaria controllati dai cartelli bancari che appoggiano lo Stato) sono utilizzati per obbligare le e’lite locali e il popolo a stipulare contratti con le banche: le ‘colonie periferiche’ prendono in prestito soldi per comprare i prodotti finiti, venduti dal ‘core/centro dell’impero’, arricchendo cosi il centro in due modi: guadagnado con gli interessi che maturano sul debito e facendo una ‘scrematura’ dei beni patrimoniali di maggior valore finanziario, ad esempio quello immobiliare; guadagnando con la vendita dei beni comprati dai debitori. (continua)
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