C’e’ chi dice no: Morales e Correa, l’America della liberta’

Assistere alla festa che il governo ecuadoriano di Rafael Correa ha organizzato lo scorso 23 luglio in onore di Evo Morales, per manifestare la propria solidarieta’ nei confronti del presidente boliviano e per condannare l’offesa che quattro governi europei (fra cui il nostro) hanno inferto non solo a Morales, ma a tutto il popolo latinoamericano (mi riferisco ovviamente al caso Snowden), e’ stata l’esperienza piu’ coinvolgente e interessante del mio lungo viaggio in Ecuador. A emozionarmi, piu’ dei discorsi di Morales e Correa, e’ stato lo spettacolo delle migliaia di cittadini stipati nel Teatro Nacional de la Casa de la Cultura di Quito. Moltissimi gli indigeni (non solo militanti di organizzazioni come Fenocin, Cnc, Conaye, presenti con bandiere e striscioni, ma anche e soprattutto gente dei barrios e dei villaggi), a testimonianza del profondo risentimento di queste popolazioni nei confronti di un’arroganza coloniale che sopravvive al declino politico, economico, morale e civile dell’Occidente. (continua)

(Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)

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