(Fonte: znetitaly.altervista.org)
“Tutti i vostri dati appartengono a noi. STASI 2.0
di Alfredo Lopez ”’ 3 luglio 2013
In uno degli utilizzi piu’ innovativi delle regole bizzarre dei viaggi internazionali, il rivelatore Edward Snowden se ne sta in una saletta di transito all’esterno della barriera doganale che e’ sufficientemente Russia per non essere invasa ma non e’ Russia abbastanza per affermare che i russi lo nascondono. Risulta aver chiesto asilo in Russia.
I servizi sulle richieste d’asilo e sulla sua posizione, collegati a un torrente di attacchi pubblici contro di lui da politici e guru, sono arrivati prossimi a dirottare il dibattito sui problemi reali che sollevano le sue rivelazioni: siamo governati da gente che non ha fede nella democrazia e che e’ in grado di spiarci a motivo delle scelte che abbiamo fatto su Internet.
Sono questi i problemi che meritano di essere dibattuti ma, come al solito, il fracasso rende difficile la conversazione produttiva.
Abbiamo potuto dare un’altra occhiata a cio’ a fine della scorsa settimana quando numerosi governi europei sono esplosi in proteste indignate per il fatto che gli Stati Uniti apparentemente hanno attuato un’intensa sorveglianza sulle loro ambasciate e sulle missioni all’ONU mediante intercettazioni telefoniche e cattura di dati Internet. Le operazioni, con nomi in codice tipo ‘Dropmire’ e ‘Powell’ risultano aver preso di mira le operazioni di 38 nazioni USA e ONU utilizzando ogni sorta di sorveglianza spingendo alcuni dirigenti europei a ‘paragonare cio’ alla ‘guerra fredda’‘.
Se l”indignazione’ fosse sincere, si potrebbe sostenere, questi paesi farebbero la fila per concedere asilo a Snowden. Dopo tutto, con le sue rivelazioni, Snowden ha reso loro un servizio rivelando a che cosa si dedicavano gli Stati Uniti alle loro spalle. La Germania e la Francia, due dei contestatori piu’ rumorosi, certamente hanno entrambe l’autorita’ e il potere di farlo e un’azione simile risulterebbe probabilmente molto popolare nei loro paesi. Non e’ consigliabile trattenere il fiato in attesa che cio’ avvenga. Il torrente di rabbia e indignazione sembra tanto mal diretto quanto le e’ la campagna anti-Snowden in questo paese.
Politici ‘dalla parte dello Stato’ di entrambi i partiti lamentano che Snowden ha fornito informazioni ai governi russo e cinese. Alcuni lo accusano di tradimento perche’ ha violato il ‘giuramento’ che ha prestato per il suo lavoro. E piu’ di recente, come segnala FAIR, una cricca di dirigenti governativi non nominati ha strillato a proposito di come Snowden ha incasinato il loro lavoro dei servizi d’informazione e che i terroristi stanno ora ‘modificando’ le loro pratiche Internet per evitare la cattura. ;
Queste affermazioni sono patetiche. I cinesi e i russi sanno ormai da anni della sorveglianza (e protestano per essa); i governi da sempre. Snowden ha lavorato per un appaltatore privato e probabilmente non ha prestato alcun ‘giuramento’ per le credenziali di sicurezza e anche se avesse prestato giuramento, il tradimento comporta aiutare un nemico dichiarato nel corso di una guerra; non e’ mai processato perche’ il nostro governo non dichiara piu’ guerre. Infine, le rivelazioni di Snowden riguardano il fatto che i programmi di sorveglianza si impossessano dell’intera Internet. Non si puo’ sfuggire loro se si utilizza Internet. Cosa fara’ al-Qaeda, usera’ la telepatia?
Alcune voci piu’ razionali mettono in guardia il mondo contro il permettere che le controversie a proposito di Snowden nascondano il fatto che le sue rivelazioni, sostanzialmente non contestate dal governo, significano che siamo governati da gente che sta commettendo uno degli atti piu’ criminali che un governo possa commettere secondo la nostra costituzione: operare una sorveglianza a tappeto di tutti i propri cittadini. La situazione trascende il dibattito. Non ci sono sfumature o ‘equilibri’ o presenza di ‘interessi in conflitto’ di cui parlare qui. Il fatto che le leggi approvate nello scorso decennio possano autorizzare tali azioni significa soltanto che il Congresso ha legislativamente mutilato la democrazia e la liberta’.
E’ per questo che il governo ha celato le sue azioni al popolo statunitense. L’insistenza del Presidente Obama che dobbiamo avere un ‘confronto nazionale’ su se queste misure siano necessarie oscura il fatto che la sua amministrazione ci ha nascosto e ha addirittura negato davanti al Congresso cio’ che stava accadendo. L’argomento poco convincente del Presidente che i cittadini non sono ‘presi di mira volutamente’ pone la domanda: una volta che hanno le informazioni, possono decidere che sei un bersaglio e lo faranno con il polarizzarsi e l’intensificarsi della situazione nel paese.
Il punto non e’ come il governo usi le informazioni oggi; e’, innanzitutto, che ne dispone.
Tuttavia, anche se questo crimine dovrebbe essere una notizia critica, c’e’ un altro livello in questa storia che e’ del tutto sfuggito all’attenzione. E’ celato non dalle dichiarazioni e delle manipolazioni propagandistiche del governo bensi dalla mancanza d’importanza che la maggior parte delle persone gli attribuisce, incoraggiata da anni di manipolazione culturale da parte delle imprese dei governi.
Siamo in una specie di ‘prigione degli utenti’ di Internet, dipendenti dal software di proprieta’ delle imprese che non hanno nessun diritto di esserne proprietarie e che, essenzialmente, fanno parte del sistema repressivo che il governo ha posto in atto.
Il miglior esempio di cio’ potrebbero essere le vostre abitudini in Internet. Se siete come la maggior parte degli utenti, tra cui gli attivisti progressisti, la prima cosa che fate quando entrate in Internet e’ leggere la vostra posta elettronica. La maggior parte degli attivisti usa Gmail per farlo o almeno riceve email da persone che la usano. E’ semplice, conveniente e affidabile. E’ anche di proprieta’ di Google, che e’ una delle imprese dalle quali il governo cattura tutte le email. In realta’ Google ammette apertamente che si collega, cattura e analizza le email di tutti gli account Gmail e che ha modificato il suo contratto con gli utenti in modo che voi, forse senza rendervene conto, avete autorizzato tale intrusione.
Se ripercorrete il resto delle vostre attivita’ in rete noterete che una percentuale significativa del software che utilizzate e’ di proprieta’ di una delle imprese bersaglio identificate nel programma PRISM. I video che pubblicate (e quelli che guardate) su Youtube, gli scambi con amici su Facebook, la partecipazione a gruppi di messaggistica sponsorizzati da un’ampia varieta’ di ‘servizi di discussione’, la partecipazione a liste di email e le visite a siti web (entrambe solitamente gestite da uno dei ‘provider’ giganti di Internet come Dreamhost), tutto cio’ puo’ essere, e probabilmente e’, catturato. Le vostre telefonate sono registrate e i chiamanti, le localita’ e le durate sono memorizzati in un enorme archivio analizzabile e le vostre chiamate con i cellulari sono registrate in collaborazione con le maggiori compagnie di telefonia mobile alle quali probabilmente pagate bollette mensili.
Niente di cio’ e’ illegale in senso stretto, perche’ queste compagnie rinunciano alle informazioni. Tutte le principali compagnie di comunicazioni e di Internet hanno un rapporto di ‘partner preferenziale’ con il governo degli Stati Uniti scambiando l’accesso ai loro dati e alle loro informazioni con un trattamento preferenziale o qualche altro favore di cui il nostro governo ‘trasparente’ non ci parla. Anche il governo si rivolge sistematicamente alla corte segreta della FISA per ottenere ingiunzioni legali, migliaia di esse ogni anno, che sono quasi sempre concesse.
Questo quadro tetro e’ reso ancor piu’ cupo dal fatto che le cose non dovrebbero essere cosi e tuttavia lo sono. Ci sono alternative potenti ed efficienti a tutti questi servizi che funzionano in base a Software Libero o Open Source [FOSS] fornito da organizzazioni che non solo non hanno alcun rapporto con il governo ma che scrupolosamente proteggono i dati dagli occhi spioni del governo.
Una breve digressione per spiegare la differenza tra il software FOSS e quello proprietario: il software FOSS non costa nulla per essere acquisito e ha un codice aperto che puo’ essere modificato e rivisto; e’ solitamente il prodotto del lavoro di molti sviluppatori, a volte di migliaia di essi che lavorano in tutto il mondo. Il software proprietario e’ quello che le imprese vi vendono e solitamente si basa su progetti e codice FOSS che sono poi modificati quanto basta per essere legalmente ‘diversi’ ed essere commercializzati nel modo solito di operare delle imprese. La differenza e’ piu’ dell’insegna del dollaro; ha a che fare con il modo in cui le persone considerano il lavoro e il suo prodotto, come qualcosa da condividere attraverso la collaborazione oppure da vendere per profitto.
Anche se e’ vero che nessun governo democratico dovrebbe spiare i propri cittadini, e’ anche vero che abbiamo abbassato la guardia considerando il governo come una forza neutrale nelle comunicazioni, piuttosto che come una forza intrusiva e repressiva dalla quale dobbiamo proteggerci. Coloro che delinearono la Costituzione comprendevano quanto e’ importante questa auto protezione. La Costituzione e’ un’altalena intellettuale di diritti e privilegi in concorrenza tra loro, stabilizzati da una serie di ‘pesi e contrappesi’. Se avessero ritenuto che il governo era benevolo come molti statunitensi pensano che sia, avrebbero creato il concetto dei ‘pesi e contrappesi’?
Tali pesi e contrappesi sono disfunzionali e in nessun altro contesto cio’ e’ piu’ chiaro che nelle intensificate relazioni tra le imprese e il governo. E’ vero che il governo ha a lungo servito le necessita’ delle imprese con la scusa di ‘proteggere i diritti del popolo’; non c’e’ dubbio che tale scusa ha perso la sua credibilita’. La sentenza della Corte Suprema nel caso Citizen United dimostra che al governo non interessa che voi vi rendiate conto che e’ al servizio delle imprese e che, quando si tratta di tecnologia, tale ‘servizio’ si fa esagerato.
Attraverso il finanziamento di un sistema d’istruzione coercitivo il governo spinge le persone sin dalla tenera eta’ a utilizzare software proprietario. Tutti i politici lo utilizzano e lo sostengono, lo utilizzano tutte le agenzie governative e vaste organizzazioni giornalistiche visibili (l’industria dell’informazione) lo utilizzano tutte. La maggior parte delle persone probabilmente non si rende conto che esistono alternative migliori, gratuite e stabili, ai sistemi operativi Windows e MacIntosh e che sono facili da installare. Molti pensano di non avere scelte di fronte al genere di intrusione che devono sopportare utilizzando la Gmail apparentemente trasparente e altamente affidabile. Pensateci: per tutto il tempo in cui avete utilizzato computer vi e’ stato insegnato che le vostre scelte sono Windows e Mac, Explorer o Gmail e che non ci sono alternative a Facebook, Youtube e Twitter.
E’ una bugia enorme e maligna. Tutte queste sono imprese che fanno soldi, in un modo o nell’altro, grazie a quello che voi offrite loro. Hanno creato i loro prodotti basandosi su software e protocolli scritti da un vasto numero di sviluppatori (la maggior parte dei quali ha lavorato gratis a tali protocolli). Utilizzano leggi superate e inadatte sui diritti d’autore (fatte valere da falangi di avvocati lautamente remunerati) per legittimare il loro furto. E i prodotti che finiscono per commercializzare sono solitamente pieni di errori e privi di fantasia.
In cambio di sostegno governativo queste imprese consegnano i dati, tutti, come chiariscono le rivelazioni di Snowden. Voi utilizzate il loro software, loro catturano i vostri dati e poi li consegnano a NSA, FBI o CIA.
Le recenti rivelazioni sullo ‘spionaggio all’estero’ rendono il quadro ancor piu’ spaventoso, particolarmente per gli attivisti progressisti. Gli attivisti che risiedono negli Stati Uniti e che collaborano con attivisti di altri paesi utilizzeranno spesso email o telefonate ad ambasciate straniere o a organismi d’interesse. Molte delle organizzazioni per la Giustizia Sociale e delle coalizioni per i diritti umani in questo paese concentrano parte della loro attenzione sulle Nazioni Unite e cosi le loro email e altri dati Internet sono trasmessi a tali uffici. Tutto questo e’ catturato e analizzato.
Anche se questi due temi ”’ software proprietario e spionaggio all’estero ”’ possono sembrare separati, sono collegati in rete. Lo scopo di Internet e’ agevolare le comunicazioni personali nel mondo. E’ un sistema che e’ sorto ribellandosi ai conflitti divisivi e ai rapporti ostili creati dai governi, divisioni che non hanno nulla a che vedere con cio’ che vogliono e di cui hanno necessita’ i cittadini di tali paesi. In un mondo in cui cibo, acqua e risorse sono resi senza confini dall’incurante sfruttamento della maggior parte del mondo da parte di pochi grandi paesi, le ricerche per la nostra sopravvivenza come esseri umani richiedono collaborazione internazionale sotto ogni aspetto. Dobbiamo rovesciare cio’ che queste canaglie hanno creato e pianificare la nostra sopravvivenza come mondo anziche’ come una molteplicita’ di paesi in conflitto.
Internet e’ un primo passo per fare cio’. Ma le imprese che vendono software non incoraggiano quel genere di collaborazione. Vendono software basato su elaborati piani di commercializzazione che enfatizzano il servizio ad aree ricche dei paesi, ignorando settori e paesi che non dispongono delle strutture necessarie di comunicazioni ed elettriche per rendere possibile la comunicazione via Internet. Anziche’ dare priorita’ a ‘cablare’ il mondo, enfatizzano le vendite al mondo gia’ cablato. Ora hanno anche imparato che possono spiare come agenzie del governo statunitense in molti paesi del mondo, aggravando la paranoia e la dura competizione che ci spinge in una direzione opposta a quella che dovremmo seguire.
Questo non abbatte i confini; li rafforza. Quello che oggi sappiamo a proposito dello spionaggio in rete dovrebbe dirci che abbattere tali confini e’ compito nostro.
Potete cominciare con una ricerca di alternative FOSS ai servizi industriali; potete dare un’occhiata a questa lista dello sviluppatore web residente a Tokio Peng Zhong. Per trasparenza, a proposito di conflitti d’interesse: la mia organizzazione MayFirst/People Link fornisce servizi alternati e protezione di dati (come fanno molti altri della lista citata).
Alfredo Lopez e’ membro di ThisCantBeHappening![Non puo’ star succedendo questo!] il nuovo giornale alternativo in rete per tre volte vincitore del premio Project Censored[Progetto censurato].
Da Z Net ”’ Lo spirito della resistenza e’ vivo
www.znetitaly.org
Fonte: [www.zcommunications.org]
Originale: Counterpunch
traduzione di Giuseppe Volpe
Traduzione © 2012 ZNET Italy ”’ Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0
(Tratto da: http://znetitaly.altervista.org)
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