(Fonte: znetitaly.altervista.org)
Nessuno sa realmente che prezzo fu pagato dalla Banca Federale per l’acquisto, finanziato con Quantitative Easing, dei 3 trilioni di dollari di mutui, azioni e altre securities
Di Jack Rasmus
Il sistema bancario globale continua ad andare alla deriva verso un’altra crisi e questo dopo piu’ di cinque anni da quando la crisi bancaria globale si affaccio’ nell’estate del 2007. Il collasso del sistema bancario a Cipro la scorsa settimana rappresenta l’ulima pietra miliare in quella deriva inesorabile, come pure un cambiamento qualitativo nell’evoluzione generale della crisi.
La scaffalatura pericolante del sistema bancario globale, basato sul profitto, e’ stata sostenuta artificialmente per quasi sei anni con iniezioni di enormi quantita’ (decine di trilioni di dollari e equivalenti di valuta straniera) di denaro liquido da parte delle banche centrali sotto forma di prestiti alle banche, praticamente a interesse zero, con in piu’ altri trilioni usati per comprare direttamente le obbligazioni dei mutui collassati e altre securities da investitori istituzionali e privati con il quantitative easing (QE).
La Riserva Federale USA da sola ha speso come minimo 10-20 trilioni di dollari a interesse zero per prestiti alle banche e a banche fantasma mentre allo stesso tempo acquistava altri 3 trilioni di securities da privati attraverso i QE; e questo continua a un velocita’ di 85 miliardi di dollari al mese senza una fine in vista. Fino a oggi nessuno sa quanto ha pagato la Federal Reserve per quei 3 trilioni di acquisti finanziati con QE di mutui obbligazionari e per le altre securities ma e’ molto probabile che il prezzo pagato agli investori per i loro investimenti tossici vada molto al di la’ del vero valore di mercato. I Federali in effetti hanno messo a disposizione sussidi massicci aggiuntivi agli investitori che si sommano all’interesse nullo pagato sui soldi ricevuti in regalo. Il pubblico ovviamente non sapra’ mai, dato che la Federal Reserve non rende pubbliche queste quisquilie ”’ nemmeno ai membri del Congresso.
La consequenza di questo alluvione storico di finanziamenti gratis e di sussidi in contante alle banche e agli investitori piu’ ricchi non e’ stata di stimolare l’economia reale dei beni e dei servizi. Piuttosto , l’impatto principale e’ stato di accelerare la speculazione e i prezzi delle securities (e quindi il profitto) del capitale azionario, le obbligazioni spazzatura, il patrimonio immobiliare delle campagne USA, lo scambio con valuta straniera e ancora un volume ancora non stabilito dello scambio di derivati ( che e’ sconosciuto perche’ questi dati non vengono trascritti negli scambi pubblici).
Gli investitori e le banche sono diventati dipendenti da ”’ per esempio dipendenti da- la macchina dei soldi gratis dei Federali negli scorsi cinque anni. I cicli di crescita degli indici Dow Jones e S&P dal 2010 si sono correlati strettamente con le iniezioni di QE della banca federale. In tre occasioni diverse ”’ nel 2010, 2011 e 2012 ”’ il solo accenno della cancellazione dell’interesse a tasso zero e delle iniezioni di QE da parte dei Federali risulto’ in un crollo dell’indice azionario e di altri mercati finanziari, con l’effetto di far ritornare i Federali sui loro passi e regalare altra moneta gratis e a fare altri acquisti QE.
Anche il recente, modesto aumento dell’8 percento dei prezzi delle case negli USA deriva in maniera significativa dall’attivita’ degli speculatori, gli hedge funds e altri investitori fantasmi, Americani e stranieri, che hanno acquistato enormi quantita’ di proprieta’ bancarottate; operazioni effetttuate usando i finanziamenti gratuiti della Federal Reserve e dei QE. Ecco cio’ che sta’ succedendo. La Federal Reserve presta i soldi a interesse nullo alle banche che, a loro volta, li prestano, in un giro senza fine, agli hedge funds e a compagnie azionarie private che comprano grandi quantita’ di unita’ abitative disabitate i cui proprietari erano proprio le stesse banche. Alternativamente, la Banca Federale compra direttamente gli hedge funds e altri investimenti ritenuti tossici- con valuta stampata (QE), e i proprietari degli hedge funds in seguito comprano enormi quantita’ di proprieta’ bancarottata dalle banche. I nuovi proprietari di questa ricchezza immobiliare, gli speculatori, aspettano fino a che il prezzo delle case aumenta del 20 percento ( la meta’ del valore immobiliare perso nel 2007). Nello stesso tempo queste case bancarottate possono essere affittate a prezzi sempre crescenti ”’ quindi possono essere vendute (ribaltate) con un guadagno massiccio. Le banche ricevono un interesse incredibile (5-10%) e allo stesso tempo si liberano degli assetti tossici dai loro fogli di bilancio. Eventualmente esse ripagano il debito a interesse nullo ai Federali. Le banche ci guadagnano. Gli investitori ci guadagnano. Ma i 14 milioni di piccoli proprietari di case che erano state bancarottate (questo e’ il numero totale fino a oggi) e l’economia degli USA non ricevono nessun stimolo reale dall’iniezione monetaria che va a beneficiare solo i super-ricchi e le loro istituzioni finanziarie. Questo processo viene chiamato:’ recupero del mercato immobiliare’.
In aggiunta, i QE e i prestiti a interesse nullo hanno avuto un grosso impatto negativo sull’economia USA e sul mancato recupero dell’economia in generale. I prestiti a interesse nullo hanno causato, dopo cinque anni, una diminuzione, in termini di quantita’ di reddito disponibile che puo’ essere speso per decine di milioni di famiglie Americane dato che la mancanza di interesse pagato sui CD e altri conti correnti familiari di risparmi dal 2008 ha significato un collasso delle entrate da risparmio. Cinque anni di prestiti federali a interesse zero sta anche precipitando una crisi nei fondi pensionistici e un collasso imminente della maggioranza di cio’ che rimane dei benefici pensionistici quale risultato diretto dei prestiti a interesse nullo e dei loro investimenti.
In aggiunta, i prestiti a interesse nullo della Federal Reserve e i QE hanno causato ulteriori diversioni dagli investimenti reali e dalla creazione di posti di lavoro negli USA mentre incrementavano gli acquisti speculativi di azioni e obbligazioni, azioni tossiche, acquisti immobiliari agricoli e altre securities che non creano nessun nuovo posto di lavoro e nessun miglioramento dell’economia. Infine, ma non ultimo, le massicce iniezioni di moneta gratuita da parte della Federal Reserve alle banche, banche fantasma e speculatori ha fatto precipitare una guerra monetaria globale durante lo scorso anno. I prestiti a zero interesse e le regalie con i QE hanno portato a un declino del dollaro che, a sua volta, ha portato a svalutazioni competitive, simili, di altre monete attraverso politiche svalutative identiche delle banche centrali in altre nazioni quali l’Inghilterra, l’Eurozona e il Giappone. La guerra delle monete e delle svalutazioni competitive sta cominciando a tradursi in un rallentatmento delle produzioni industriali, e delle esportazioni mondiali che si sta manifestando mese per mese in Cina, in Europa e adesso sta iniziando ad avere un effetto sulla produzione USA e sulle sue esportazioni. I QE della Federal Reserve e gli interessi nulli hanno magari fatto salire i profitti delle banche, i bonus dei loro CEO e dei top managers e magari hanno anche arricchito qualche investitore ma hanno fatto pochissimo o niente per l’economia USA e continuano a funzionare come una zavorra sul reddito del 90% delle famiglie Americane.
Nei tre anni scorsi anche altre banche centrali di grosse economie mondiali hanno cominciato a copiare le politiche della Federal Reserve. Gli interessi per le banche continuano a diminuire e hanno raggiunto la quota zero per la Banca d’Inghilterra e per la Banca Centrale Europea che hanno introdotto politiche di ‘quantitative easing (QE)’ sempre piu’ aggressive da aggiungersi agli interessi, vicino a zero, dei prestiti. La Bank of England sta introducendo un altro round di QE mentre allo stesso tempo la Banca Centrale Europea si trova sotto pressione per fare lo stesso passo. In modo simile anche la Banca del Giappone ha annunciato che intende adottare un approccio con QE entro poche settimane.
Le banche centrali si sono mosse in maniera globale convergendo verso un coordinamento delle loro politiche di finanziamenti gratuiti (QE e prestiti a tasso zero) in uno sforzo disperato di sostenere il sistema bancario globale, indirizzato al profitto ed evitare la caduta in un’altra crisi generale.
In altre parole, il sistema bancario privato mondiale e’ stato mantenuto in vita per piu’ di cinque anni, con un sistema globale di vita artificiale finanziaria attraverso le iniezioni di decine di trilioni di dollari da parte della Federal Reserve e dalle altre banche centrali dal 2008. Il paziente, tuttavia (il sistema bancario Ndt.), sembra aver bisogno di quantita’ sempre crescenti di moneta per evitare il collasso completo. L’ inezione continuata di moneta gratuita e di acquisti assistiti da parte della Federal Bank e dalle altre banche centrali non sono riuscite a guarire il malato. Il processo e’ riuscito solo a prevenire, temporaneamente, il passaggio a miglior vita del paziente. E qui entra in campo Cipro
IL Significato di Cipro
Il significato di Cipro sta’ nel fatto che il Fondo Monetario Internazionale (IMF) e la Commissione Europea, insieme, decisero che il salvataggio delle due maggiori banche di Cipro, la Laiki e la piu’ grande Banca di Cipro avrebbe richiesto un prestito di 10 Miliardi di Euro a Cipro. In cambio, la Laiki sarebbe scomparsa completamente e tutti i risparmiatori e i detentori di depositi bancari avrebbero perso tutti i loro depositi- in sostanza un collasso bancario vecchio stampo, come successe nel 1930 negli USA. Per la banca piu’ grande, la Banca di Cipro, inizialmente l’IMF e la Commissione decisero che i piccoli risparmiatori- quelli con depositi inferiori a 100.000 Euro- sarebbero stati tassati (espropriati) al 6.75 percento, e gli utenti con depositi superiori a 100.000 Euro sarebbero stati espropriati con una tassa del 10 percento.
La quota del 6.75 percento costituisce una violazione diretta delle garanzie legali dell’Unione Europea, secondo le quali i depositi fino a 100.000 Euro devono essere assicurati. Una bella protezione legale in una crisi bancaria. Le proteste popolari esplosero immediatamente nell’isola. Dopo che l’accordo iniziale era fallito, il portavoce della Commissione Olandese, Joeren Dijsselbloem, il giorno dopo, affermo’ pubblicamente che l’accordo di salvataggio delle banche di Cipro sarebbe servito come modello per salvataggi bancari nel futuro- presumibilmente nelle regioni periferiche dell’Euro quali la Spagna, il Portogallo e forse l’Italia. Quello fu il momento in cui la merda arrivo’ al ventilatore, come si dice. Aparentemente, i banchieri del Nord Europa e le banche centrali si erano messi d’accordo, con accordi segreti che richiedevano che i piccoli risparmiatori- i cittadini con depositi molto limitati- avrebbero pagato la maggior parte degli anticipi per il salvataggio delle banche se il sistema bancario dell’Eurozona avrebbe continuato a deteriorarsi.
La nuova fase richiedeva non solo degli espropri parziali dei depositi ma anche controlli successivi dei capitali e limiti sui prelievi bancari sul restante deposito. I prelievi limitati negli accordi con Cipro erano particolarmente restrittivi. In effetti i tuoi soldi in banca sarebbero sempre stati di tua proprieta’ ma tu non avresti potuto prelevarli, eccetto che in un capovolgimento generale. Perdippiu’, se avessi avuto la possibilita’ di prelevarli, non esisteva nessuna possibilita’ di portarli all’estero. Tutto cio’ significava la creazione, di fatto, di un sistema a due livelli dell’Euro; con l’Euro di Cipro che avrebbe avuto meno valore dell’Euro di qualsiasi altra nazione- per esempio un declino di fatto del valore dei depositi bancari rimanenti e quindi di perdite aggiuntive per i risparmiatori.
Eventualmente l’accordo fu cambiato. I risparmiatori con depositi fino a 100.000 Euro sarebbero stati esenti dalla tassa del 6.75% mentri quelli con depositi oltre i 100.000 Euro avrebbero pagato di piu’. L’ammontare della tassa aggiuntiva da pagare varia con le diverse stime ma alcuni stime arrivano fino al 65 percento del valore dei depositi confiscati. Comunque la percentuale significa poco perche’ i depositi bancari adesso saranno quasi completamente risucchiati dal sistema bancario di Cipro e il sistema bancario che rimane collassera’ ancora di piu’. I soldi non rimarranno nelle banche di Cipro e i soldi che non possono essere spostati da Cipro verranno ammassati dagli speculatori. La recessione che colpisce l’economia vera di Cipro si trasformera’ in una depressione massiccia.
Il pericolo maggiore rappresentato da Cipro per l’Euro e il sistema bancario globale e’ una perdita di fiducia generale nel sistema delle banche. Il contagio si diffondera’ in maniera inevitabile. I risparmiatori in Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e anche nel Nord Europa non si fideranno piu’ a lasciare i loro soldi nelle banche. Essi non si fideranno piu’ neanche del sistema dei conti bancari assicurati. Al primo segno di un possibile problema in una banca privata- per esempio l’Unicredita’ in Italia o il Santander in Spagna o qualche banca in Belgio or anche Francese- i risparmiatori penseranno automaticamente che sia stato fatto un accordo segreto. I depositi, i prestiti e la velocita’ degli scambi diminuiranno prima nella periferia dell’economia dell’Euro. Puo’ darsi che un sistema a tre gradini della moneta Europea possa emergere con gli Euro della Grecia e di Cipro che vengono scambiati al mercato nero a una frazione del valore degli Euro del Nord Europa e con gli Euro della Spagna- Portogallo da qualche altra parte nel mezzo.
Questo significa che gli investitori ricchi e i risparmiatori delle zone inferiori, nel Sud dell’Eurozona, potrebbero essere incentivati, a breve termine, a muovere i loro soldi nelle banche del Nord Europa (Germania particolarmente) anticipando cosi’ controlli dei capitali nel futuro.
Cipro rappresenta una spina nel didietro per i banchieri centrali i capitalisti e i politici in Europa. Il debito di Cipro ha rinculato, determinando maggiore instabilita’ bancaria e maggiore depressione economica, perdita di posti di lavoro e diminuzione del reddito popolare. Le banche di Cipro e il suo governo avranno presto bisogno di prestiti sempre maggiori. Il contrario e’ un processo psicologico; cio’ che la gente pensa e come la pensa (specialmente la paura) non si puo’ verificare facilmente semplicemente con controlli di quanto passa attraverso le frontiere. Il contagio non puo’ essere contenuto, forse solo rallentato.
Un Contagio Euro-USA?
E questo ci porta alla prossima domanda: E’ possibile un contagio attraverso l’Atlantico agli USA? Sembra che, come Ellen Brown e altri hanno fatto notare recentemente che le teste d’uovo degli USA e della UK hanno considerato la possibilita’ di tassazione potenziale ed espropriazioni dei risparmi bancari negli USA e nella UK nel caso di una crisi bancaria emergente nel futuro ( vedi Ellen Brown:’ Il Could Happen Here: The Confiscation Scheme Planned for USA and UK depositors’, Marzo 27, 2013).
Brown ha fatto notare che una pubblicazione congiunta degli USA e della Banck of England, datata 10 Dicembre 2012, rivelo’ dei piani per confiscare i depositi bancari della popolazione generale. L’articolo mostro’ che una volta che i soldi sono depositati in una banca essi diventano di proprieta’ della banca ”’ legalmente, non piu’ del risparmiatore originale. Il piano della FDIC ”’Bank of England, all’occorrenza della prossima crisi bancaria, prevederebbe che i soldi nei depositi dei risparmiatori vengano convertiti in azioni delle banche (che, ovviamente, varrebbero nulla nel caso di un fallimento della banca in questione).
Nella loro disperazione, dopo cinque anni nel mezzo di evidenze sempre piu’ pressanti che i prestiti a interesse nullo e i QE non risolvono il problema della stabilita’ delle banche ”’ e che infatti forse lo peggiorano- i banchieri centrali degli USA, Europa e Giappone hanno cominciato a giocare con il fuoco.
Cipro dimostra , dai documenti della Commissione Europea e quelli segreti della FDIC e della Bank of England, che le garanzie dei depositi forse non valgono neanche il valore della carta su cui sono scritti. Nel caso di Cipro si e’ superato un tipo di Rubicone finanziario. E adesso si tratta solamente di aspettare il tempo necessario per una nuova crisi per manifestarsi; prima che una crisi di fiducia nel sistema bancario privato, di profitto emerga.
Jack Rasmus e’ l’autore dei libri: Obama’s Economy: Recovery of the Few e Epic Recession: Prelude to Global Depression pubblicati nel 2012. Egli ha anche un programma radio:’ Alternative Visions’ sul network delle radio progressiste e un blog a jackrasmus.com. Il suo website e’ : www.kyklosproductions.com e il suo twitter handle e’ #drjackrasmus.
Da Z Net Italy: Lo spirito della Resistenza e’ Vivo
URL:www.zcommunications.org/cyprus-and-global-instability-by-jack-rasmus
Traduzione di: Francesco D’Alessandro
© 2013 Z NET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0
(Tratto da: http://znetitaly.altervista.org)
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