Boom dell’UKIP di Nigel Farage alle elezioni amministrative britanniche

Articolo di Edoardo Capuano.
Fonte: http://iogiornalista.com/2013/05/04/boom-ukip-nigel-farage-alle-elezioni-amministrative-britanniche/

Venerdì 3 Maggio 2013 si sono tenute in Gran Bretagna le elezioni amministrative e l’inaspettato grande vincitore è stato lo UK Indipendence Party (UKIP) guidato da Nigel Farage, politico celebre per i suoi pungenti interventi nel Parlamento Europeo e per le sue posizioni anti-sistema.
Sul totale dei voti espressi lo UKIP ottiene una percentuale pari al 23% circa (147 seggi), diventando così il terzo partito britannico dopo i Laburisti al 29% e i Conservatori al 25%.
E’ un risultato sconvolgente e di un’importanza storica epocale. Per capirlo basta confrontare tali risultati con le elezioni amministrative precedenti del 2009 nelle quali il partito guidato da Farage navigava a vista attorno al misero 3%, annoverato nella lista “altri”. (Storia già sentita vero?)

Rispetto a quella tornata elettorale i partiti maggiori componenti il bipolarismo britannico, Laburisti e Conservatori, hanno perso una quantità di voti vicina al 10% ciascuno. Ora questo bipolarismo sembra destinato a passare su scala nazionale a un tripolarismo molto spigoloso. (No, non è un déjà vu tranquilli).
E pensare che poco tempo fa lo UKIP era stato definito “Combriccola di pagliacci” da Ken Clarke, membro del partito conservatore e David Cameron, primo ministro britannico, etichettò come “fuori di testa” gli attivisti e le persone vicino al partito di indipendenza britannico. (Vi giuro che sto parlando della Gran Bretagna non dell’Italia).

Lo UKIP e Nigel Farage hanno improntato fortemente la propria campagna elettorale su due aspetti: l’anti-europeismo estremo e la lotta dura all’immigrazione. E a ben vedere dai sondaggi pubblicati dal sito inglese “Yougov” è stata una campagna elettorale straordinariamente convincente, con l’aggiunta della volontà degli elettori di sganciarsi dai partiti tradizionali. (Se vi sono venuti degli attacchi di labirintite è normale, ma ripeto stiamo parlando del Regno Unito).

Che in Gran Bretagna vi sia insito un senso di indipendenza superiore a tutti gli altri stati europei lo sappiamo benissimo tutti quanti, è una caratteristica che storicamente appartiene a quel popolo, ma che queste elezioni amministrative si trasformassero in un trionfo anti-europeista e con politiche sociali pericolosamente vicine alla “xenofobia” era assolutamente inaspettato. La posizione rispetto alla riduzione drastica del numero degli immigrati in Gran Bretagna è infatti la faccia più opaca della politica espressa dall’UKIP e il grande consenso popolare riscosso sono un campanello d’allarme importante.
e battaglie di Nigel Farage sono sempre state in difesa delle sovranità nazionali. Ad esempio il 16 novembre 2011 ha denunciato, al Parlamento europeo, ciò che ritenne essere il ribaltamento dei governi italiano e greco, per instaurare dei cosiddetti “Puppet Government”, cioè governi fantoccio, accusando con grande forza il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy di non essere mai stato eletto per rappresentare 500 milioni di persone.
Inoltre il 13 giugno 2012, Farage dichiarò “l’Euro Titanic ha ormai colpito l’iceberg” e “non ci sono abbastanza scialuppe di salvataggio”.

L’Europa sognata dagli europeisti più incalliti e talvolta pericolosamente tarati sta lentamente e inesorabilmente cambiando ed è evidente che il tema che sarà al centro del futuro panorama politico brittanico sarà il referendum sulla permanenza nell’Unione Europea in programma per il 2015, ma che potrebbe essere anticipato. In Italia partirebbe immediatamente una caccia alle streghe se venisse anche solo accennata una cosa del genere.
Chissà come ha reagito la Merkel appresa questa notizia.

Articolo di Edoardo Capuano.

Fonte: http://iogiornalista.com/2013/05/04/boom-ukip-nigel-farage-alle-elezioni-amministrative-britanniche/

 

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