Il leader del Carroccio Umberto Bossi si deve rassegnare: insultare il Tricolore italiano è un reato, anche per i politici. Il 23 gennaio 2002 la Camera dei Deputati aveva provato a salvare dal processo il numero uno leghista, affermando che le sue dichiarazioni erano coperte da immunità. Per i suoi colleghi Onorevoli, insomma, le sue esternazioni erano insindacabili perché pronunciate da un parlamentare. Non l’ha però vista così la Corte Costituzionale, che ha cancellato con un tratto di penna quella delibera. Bossi sarà dunque processato dalla Corte di appello di Milano per vilipendio alla bandiera. Ma, se come già detto i deputati non hanno potuto evitargli il processo, sono però riusciti a salvarlo dal carcere. Una delle numerose leggi ad personam varate durante la passata legislatura ha infatti decretato la riduzione delle pene per questo reato. In caso di condanna, quindi, il senatur non potrà essere punito con la reclusione [www.centomovimenti.com].
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