L’indice globale dei fallimenti, messo a punto dalla società di assicurazione credito Euler Hermes SFAC per confrontare l’andamento della sinistrosità aziendale dovuta a bilanci negativi tra i diversi paesi del mondo, è aumentato del 2% nel 2005, dopo una diminuzione dell’ 8% nel 2004. L’aumento è dovuto soprattutto alla crescita eccezionale dei fallimenti negli USA, salita al 14% alla fine del 2005, in coincidenza con la nuova legislazione, che ha rinforzato i diritti dei creditori e ha colpito il 32% del settore automobilistico. Ugualmente forte è stato l’incremento nel Regno Unito e in Cina. L’economia inglese ha avuto una crescita annuale dei fallimenti del 17%, con punte nel commercio al dettaglio e nelle costruzioni. In Cina l’aumento è stato del 9,5%. In Italia nel 2004 i fallimenti sono stati 11.083, con un incremento del 6% sul 2003. Nel 2005 sono stati 11.500 con un aumento del 3,8%. Nel 2006 saranno 11.900 con una maggiorazione del 3,5% e nel 2007 raggiungeranno i 12.200 con una crescita del 2,5%. I settori economici che nel 2005 hanno avuto il maggiore sviluppo di fallimenti rispetto al 2004 sono stati quello dei Trasporti e comunicazione (+5,8%), dei Servizi alle imprese (+5,1%), delle Costruzioni (+4,8%) e degli Alberghi e ristoranti (+4,7%). Iriospark, 12/06/2006
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