Tutto bene madama la marchesa, e ci avviciniamo – cicale – all’inverno senza metano. L’Ucraina non riempie gli stoccaggi di gas: ora dovrebbe avere messo nei depositi sotterranei 16 miliardi di metri cubi di gas e invece ce ne sono appena 3,6 miliardi. Il gas russo destinato all’Italia si fermerà tutto in Ucraina per soddisfare i bisogni di quel Paese. E intanto, i gasdotti italiani di importazione sono fermi: pochissimi i potenziamenti, come emerge dal nuovo rapporto del ministero dello Sviluppo economico. Inoltre, stando alla relazione del ministero, nel giro di qualche anno scadranno i principali contratti pluriennali di fornitura. Si tratta dei dati relativi alle capacità di trasporto continue relative ai punti di interconnessione della Rete nazionale dei gasdotti con i sistemi di trasporto di altri Stati relativamente all’anno termico 1° ottobre 2006 – 30 settembre 2007 ed ai successivi anni termici fino al 30 settembre 2016. Il metanodotto dal Nord Europa (Passo Gries) per la fine dell’anno termico 2007/2008 mantiene sostanzialmente invariati i valori di capacità del luglio 2005; il Tarvisio (gas russo) ritarda la disponibilità della capacità massima di trasporto a gennaio 2007 (precedentemente disponibile a dicembre 2006); Mazara del Vallo (gas algerino) evidenzia un ritardo nel completamento del potenziamento Enna-Montalbano; a Gorizia la capacità di import è ridotta da 4,8 a 2 milioni di metri cubi al giorno per indisponibilità delle centrale di Minerbio.
E-Gazette.it – Roma, 17 luglio
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