L’ESPERIENZA SECONDO OSHO

Sin da piccoli, siamo indotti ad adattarci al contesto in cui viviamo, sacrificando la spontaneita’, e dunque anche il legame autentico con noi stessi. Questo ci spinge a non credere in noi stessi, ma a valutare le cose sempre sulla base della realta’ esterna. In altre parole, non crediamo piu’ alla nostra esperienza interiore, e diamo spazio ad essa, oppure la ignoriamo, sulla base delle informazioni che riceviamo dall’esterno.

Molte persone spesso non credono nemmeno a quello che vedono, basti pensare al fenomeno delle scie chimiche: e’ un fenomeno che tutti possono vedere, ma soltanto alcuni credono ai loro occhi e si rendono conto che non si tratta di scie di condensa.

Il mistico Osho Rajneesh, nonostante proponesse un percorso di spiritualita’, mise in evidenza l’importanza dell’esperienza concreta, sostenendo che la realta’ esterna e’ spesso finzione e ostacolo all’autorealizzazione: Nella nostra epoca tutto e’ menzogna. Fingi di amare, di essere arrabbiato; continui a fingere finche’ ti dimentichi se stai recitando o se c’e’ qualcosa di vero. Non dici mai che cosa senti dentro di te; non lo esprimi mai. Continui a esprimere cose che non esistono. Osservati e te ne accorgerai. Dici qualcosa, ma cio’ che senti e’ diverso. In realta’ volevi esprimere l’esatto contrario, ma se dici la verita’ diventerai un disadattato, perche’ in una societa’ completamente falsa puoi esistere solo se sei falso. Piu’ ti adatti e piu’ sarai falso, perche’ se vuoi essere sincero ti sentirai disadattato.

I saggi di tutti i tempi ci hanno detto che un’esistenza vissuta senza uno stretto contatto con se stessi non puo’ essere un’esistenza di qualita’. Spiega Osho: Essere autentici significa restare totalmente legati ai fatti. Le ideologie, le teorie, gli ismi ti deformano e ti forniscono una falsa ‘persona’: ti ritrovi a indossare maschere senza essere mai cio’ che mostri; perdi ogni contatto con la realta’ e all’improvviso la tua vita diventa una recita continua. La tua vita e’ sempre meno viva, e’ sempre piu’ una recita in cui interpreti una parte, non la tua vera anima, ma la tua cultura, la tua educazione, la tua societa’, la tua civilta’. L’uomo puo’ essere educato, ma piu’ e’ educato meno e’ autentico. La realta’ e’ il tuo Se’ spontaneo, non manipolato dalla societa’. Ma il rischio e’ che un bambino, abbandonato a se stesso, non sia molto diverso da un animale. Sara’ autentico, ma animalesco; non diventera’ un uomo. Questo e’ inaccettabile, non e’ un’alternativa possibile. Non possiamo lasciare un bambino a se stesso; dobbiamo intervenire in qualche modo, anche se qualsiasi tipo di intervento influenzera’ il suo vero Se’. Il bambino ricevera’ abiti, maschere, volti, diventera’ un uomo e un attore, ma non sara’ piu’ autentico. Se lo lasci a se stesso sara’ autentico come un animale, ma non sara’ un uomo. Educarlo e’ un male necessario; lo dobbiamo educare e condizionare per farlo diventare un uomo, anche se non sara’ piu’ autentico. La terza possibilita’ e’ offerta da queste tecniche di meditazione. Tutte le tecniche di meditazione sono in realta’ dei ‘decondizionamenti’. E’ possibile eliminare tutto cio’ che la societa’ ti ha dato senza regredire allo stato animale, ma diventando qualcosa di piu’ di un uomo: un superuomo.(¦) Come mai (il bambino) diventa falso? Perche’ l’uomo e’ imposto solo dall’esterno. Dentro resta l’animale. Imponiamo l’umanita’ dall’esterno. Il bambino si divide, si scinde in due. All’interno vive l’animale, all’esterno l’uomo. Per questo tutto quello che dici o fai ha due aspetti. Devi conservare l’apparenza che ti e’ stata data e soddisfare continuamente il tuo animale: e’ una cosa complessa, e la conseguenza e’ che tutti diventano ipocriti.(¦) L’animale e’ integro, indiviso; anche il santo e’ integro e indiviso. L’uomo e’ scisso, perche’ si trova esattamente tra i due, tra l’animale e il santo, tra Dio e il cane. L’uomo e’ esattamente nel mezzo. All’interno resta il cane; all’esterno finge di essere Dio, il che genera tensione e angoscia, e tutto diventa falso. Potresti cadere in basso e diventare un animale; allora saresti piu’ autentico di un uomo, ma perderesti molto: perderesti la possibilita’ di diventare Dio.

(Tratto da: http://www.stampalibera.com)

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