a alleanza tra paesi sul modello della sudamericana ‘Alba’, oppure un ritorno alla fluttuazione in un regime di doppia moneta; terzo, una trattativa a viso aperto con la Germania. Mentre tutti si accaniscono su come ‘tenere l’Italia nell’euro’, il dibattito sul cosiddetto ‘piano B’ per fortuna non langue. Un dibattito cominciato mesi fa, quando lo spread era ancora un gattino dalle unghie corte e dalla Merkel ci si poteva aspettare anche un invito a cena. Poi tutto e’ cambiato, e piuttosto rapidamente. Ora in molti si stanno accorgendo che il ‘gioco non vale la candela’. Soprattutto, da quando la vicenda della Grecia ha messo un punto definitivo sull’efficacia delle politiche di austerita’. Cioe’, i costi sono tali che o portano al disastro sociale, politico ed economico, oppure posticipano talmente tanto in la’ il momento della cosiddetta ripresa che il sacrificio diventa un lento e inesorabile depauperamento. (continua…)
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