acirc;EuroItalia e’ praticamente spacciata: inseguendo il pareggio di bilancio prescritto dal Fiscal Compact voluto da Bruxelles, non uscira’ dal tunnel recessione. Anche se cresce il prelievo fiscale, che opprime aziende e famiglie, il gettito diminuisce perche’ le manovre da economia di guerra per tagliare il debito pubblico non fanno che deprimere i consumi, senza creare nessuno spiraglio per risalire la china. Note di allarme anche dagli analisi della Cgil: con l’ultima operazione, Monti consegna ai successori un pacchetto di misure laceranti, considerato che soltanto per la spending review andranno trovati altri 18 miliardi da tagliare. E non e’ che un antipasto, scrive Francesco Piccioni sul “Manifesto”. L’effetto totale delle sei svolte imposte dai tecnocrati supera ormai i 120 miliardi, circa l’8% del Pil, con tanti saluti all’agognata crescita: se oggi il prodotto interno lordo e’ a quota -2,4%, per l’Fmi nel 2013 l’Italia superera’ la soglia del -3%. (continua…)
(Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)
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