3 maggio scorso si verifico’ un evento storico nella produzione energetica italiana: fu ‘il giovedi in cui l’energia costava zero’, grazie al boom del fotovoltaico italiano. Debora Billi, giornalista e blogger, profetizzo’ che presto nuove leggi e decreti avrebbero protetto la lobby dei produttori di termoelettrico. ‘Da quel giorno ”’ scrive ora nelle pagine di ‘Petrolio.blogosfere‘ ”’ e’ infatti cominciata la battaglia dei produttori tradizionali contro la produzione di energia rinnovabile, che li costringeva a rimetterci fior di soldoni. Con buona pace delle decantate ‘leggi di mercato’, si e’ cercato in tutti i modi di porre un freno all’enorme produzione italiana di energia gratuita solare. Motivo: le centrali a olio combustibile e turbogas non dovevano chiudere i battenti. ‘Il bello e’ che abbiamo praticamente un problema di sovrapproduzione: ma non dovevamo fare le urgentissime centrali nucleari?’. (continua…)
(Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)
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