I tagli non bloccano la crescita del debito pubblico

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

La spesa continua a crescere senza freni. La mannaia di Monti non ha fermato l’impennarsi dello spread, non ha rilanciato l’economia e neppure rivitalizzato il Pil. Ma sembra che nessuno voglia ammetterlo.

Eurostat ha reso noto che il debito pubblico dell’Italia, nel primo trimestre di questo anno, e’ salito al 123,3 per cento del Pil. Nel quarto trimestre dello scorso anno era al 120,1 per cento.

Diffusi anche i dati sul debito pubblico dei paesi membri dell’Eurozona.

Sempre nei primi tre mesi dell’anno il debito dei paesi membri dell’Eurozona e’ salito all’88,2 per cento del Pil, cioe’ a 8.300 miliardi di euro. Lo rende noto Eurostat. Negli ultimi 4 mesi dell’anno passato era all’87,3 per cento e nel primo trimestre del 2011 all’86,2.

La Grecia col 132,4 per cento, l’Italia col 123,3, il Portogallo col 111,7 e l’Irlanda col 108,5 sono in cima alla classifica dei piu’ iondebitati. I piu’ virtuosi sono l’Estonia col 6,6 per cento, la Bulgaria col 16,7 e il Lussemburgo col 20,9.

Per quanto riguarda la Spagna la situazione e’ questa: nel primo trimestre del 2012 il debito e’ salito al 72,1 per cento del Pil, in aumento rispetto al 68,5 registrato nel trimestre precedente ed al 64,7 del primo trimestre del 2011. Il rapporto debito pubblico/pil spagnolo e’ destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi mesi, a seguito del prestito Ue fino a 100 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche, che andra’ ad incidere sui conti pubblici, almeno fino a quando non sara’ permesso all’Esm, il Meccanismo europeo di stabilita’, di versare direttamente i fondi agli istituti in difficolta’.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

Be the first to comment on "I tagli non bloccano la crescita del debito pubblico"

Leave a comment