L’Italia ha distrutto la sua agricoltura

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Drammatica denuncia del ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania. Cinque milioni di ettari di campi ceduti all’edilizia. E cosi oltre la beffa anche il danno di aver massacrato l’ambiente.

Ieri Mario Catania, ministro per le Politiche Agricole, presentando dati e cifre nel corso del convegno ‘Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione’ ha reso noto che negli ultimi anni il cemento ha ‘mangiato’ all’agricoltura 5 milioni di ettari di terreno, circa 100 al giorno.

Il ministro ha sottolineato come in una fase storica in cui il tema della sicurezza alimentare, intesa come capacita’ di ‘sfamare’ la popolazione, diventa sempre piu’ centrale, in Italia si fa il contrario e si assiste ad una crescente scomparsa dei terreni agricoli, a fronte di un continuo aumento delle superfici cementificate.

Catania ha richiamato studi dell’Istat dai quali si desume come dagli anni ’70 ad oggi l’Italia abbia perso una superficie agricola (Superficie Agricola Utilizzata – SAU) pari a Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna messe insieme.

“Un trend gravissimo – ha detto l’esponente del governo – che dobbiamo interrompere assolutamente”. Secondo il ministro, le aree piu’ colpite sono proprio quelle a maggiore vocazione agricola, “come la pianura padana dove la cementificazione e’ molto forte, ma anche terreni di montagna e aree marginali dove il problema e’ l’abbandono da parte degli agricoltori”.

La buona volonta’ del ministro, tuttavia, e’ risultata patetica quando il responsabile della nostra agricoltura ha proposto di introdurre nuove regole con un disegno di legge che preveda , fra l’altro, la limitazione della superficie agricola edificabile, con percentuali a livello regionale e comunali. E il divieto di cambio di destinazione d’uso, per almeno dieci anni, per quei terreni in favore dei quali siano stati erogati aiuti di Stato o comunitari.

Catania sa benissimo che questo Parlamento non decide nulla da mesi e mai e poi mai il suo disegno di legge vedra’ la luce.

In nostro Paese, quindi, oltre alla distruzione di interi comparti industriali, come chimica, elettronica, gran parte della meccanica ed altri ha anche liquidato l’agricoltura.

In nome e per conto di indicibili connessioni tra affari, politica e speculazione.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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