storia economica europea del dopoguerra dimostra senza alcun dubbio che l’unificazione dei mercati e’ stata resa possibile da una precedente fase di consolidamento e sviluppo delle singole economie nazionali avvenuta al riparo di strumenti tutt’altro che liberistici (come il controllo sui flussi di capitale). Quindi una sequenza totalmente opposta a quello che ci raccontano gli ideologi del neo-liberismo e ripetono a pappagallo pressoche’ tutti i giornalisti e i commentatori. La tesi che sostengo e’ che il Nixon shock, cioe’ la dichiarazione di inconvertibilita’ del dollaro in oro pronunciata il 15 agosto del 1971, e la conseguente sostituzione del gold-dollar exchange standard (ovvero i dollari dei Paesi in surplus erano di fatto convertibili solo in titoli del debito pubblico americano) e’ il punto di snodo dell’attuale crisi sistemica, oltre che esserne l”evento spia’. Da quel momento ha inizio l’irresistibile marcia verso la finanziarizzazione del capitalismo occidentale. (continua…)
(Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)
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