gi, la vera antipolitica e’ quello che noi chiamiamo politica. E’ scendere in campo salire, e’ fondare un partito per non andare in galera e non fallire per debiti, e’ far eleggere gli avvocati e i coimputati senno’ poi parlano. E’ possedere aziende o dire ‘abbiamo una banca’ o ‘ci facciamo un bel Tav’. E’ fare il sindaco di Torino due volte e poi diventare il capo di una fondazione bancaria. E’ stare in Parlamento trenta o quarant’anni pensando che il rinnovamento sia cambiare continuamente il nome al partito. E’ usare le Camere come alternativa al carcere, o alla latitanza, o alla comunita’ di recupero. E’ usare come ufficio di collocamento per amici, parenti e amanti il Parlamento, la Rai, i giornali, le autorita’ indipendenti, le Asl, gli ospedali, le aziende pubbliche, le banche, gli istituti culturali, il cinema, la fiction. (continua…)
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