Sta arrivando la Rivoluzione

Secondo chi e’ al governo l’Italia uscira’ dalla crisi entro i prossimi tre anni, ma in condizioni peggiori di prima, e comunque tra 10 anni saremo piu’ poveri. Per cambiare il Paese tutto il sistema va cambiato radicalmente, e per una persona su tre l’unico mezzo e’ la “rivoluzione”.

Infatti e’ stato realizzato un sondaggio tra gli italiani, per le Acli da Ipr Marketing e diffuso alla vigilia del 24/mo Congresso nazionale delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che prendera’ il via domani a Roma.

Dal sondaggio emerge che una spesa imprevista di 100 euro manderebbe in crisi il bilancio familiare per sei italiani su 10; piu’ preoccupati sono i cittadini del Sud, le donne e i giovani. Quasi la meta’ degli intervistati (47,5%) ha iniziato a percepire in concreto nella vita quotidiana gli effetti della crisi economica tra il 2010 e il 2011; il 14,8% era gia’ in una situazione di sofferenza economica prima del 2008.

Quasi un terzo del campione (32,%) vede la “rivoluzione” come unico mezzo per trasformare l’Italia: tutto l’attuale assurdo sistema deve cadere perche’ il nuovo possa prendere piede. Il cambiamento non verra’ dall’alto, dalla classe politica, perche’ tutti quelli che sono in politica per essere li hanno gia’ venduto la loro attivita’ a gruppi e persone piu’ o meno note che governano con una rete invisibile il nostro e gli altri paesi.

E’ troppo chiaro ed evidente che i politici non fanno gli interessi dei cittadini, tutti sanno bene che le famose riforme ci stanno solo affossando ancora di piu’ perche’ l’obiettivo e’ quello di poterci controllare completamente e solo nella crisi saremo disposti ad accettare i loro compromessi: stanno comprando la nostra liberta’.

Ci dicono che la causa della crisi e’ l’evasione fiscale: fanno leva sull’odio verso l’altro, spingendoci ad odiare quelli che non pagano le tasse. La verita’ e’ che i primi ladri in italia sono i politici che paghiamo per metterci in catene. La verita’ e’ che i primi evasori sono proprio le grandi corporazioni e multinazionali che hanno conti invisibili in banche all’esterno attraverso cuifinanziano rivoluzioni, cambiamenti politici e omicidi. La verita’ e’ che se anche tutti gli italiani paghassero le tasse non arriveremmo neanche all’1% dei 1900 miliardi di euro di debito. Il debito si e’ formato in seguito alla speculazione bancaria per cui lo stato non stampa i soldi dei cittadini ma prende in prestito i soldi delle banche che restituiscono con un interesse che puo’ essere pagato solo da altri soldi che pero’ anche questi soldi sono delle banche e quindi e’ un circolo vizioso che nel giro di anni sarebbe esploso. Gli Stati Uniti hanno il debito pubblico piu’ grande del mondo, piu’ grande di tutta l’Unione Europea.

Il vero cambiamento parte da te stesso: nel momento in cui realizzi la verita’ di cio’ che sta accadendo allora non credi piu’ alle menzogne e sei libero di scegliere da che parte spingere il mondo.

Dioni

(Tratto da: http://www.stampalibera.com)

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