visto, e sperimentato di persona, cosa puo’ produrre una, tutto sommato banale, nevicata, in un tutto sommato ancora (per poco), paese industriale ‘avanzato’. Al di la’ dei soliti lai dei mass media, che lasciano il tempo che trovano, mi sono trovato a riflettere, in un treno ad alta velocita’ fermo in mezzo alla neve, sulla fragilita’ delle nostre societa’. Riflessione stimolata da un articolo sul ‘Fatto’, di quel giorno, a firma Massimo Fini, che a sua volta rifletteva su un elemento correlato: la perdita progressiva della nostra manualita’ umana. Non siamo piu’ capaci di fare niente con le nostre mani. Non siamo piu’ capaci di praticare l’agricoltura. Il pollice e’ diventato dominante, quanto a trepestare sui tasti del cellulare, ma la mano non riceve piu’ dal cervello ordini sensati che non siano quelli di usare coltello e forchetta. (continua…)
(Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)
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