SARDEGNA, PATTUMIERA DELLA NATO E DEL COMPLESSO MILITARE-INDUSTRIALE

(Fonte: comedonchisciotte.net) DI CARLA GOFFI E RIA VERJAUW
Mondialisation.ca

Il suo paesaggio di cartolina attira i turisti piu’ fortunati. Le stelle del jet set vengono a bagnare gli yacht lungo le sue coste paradisiache. Ma la Sardegna nasconde una realta’ davvero triste.

Sui bordi incantati del Mediterraneo, dietro la cortina invisibile delle radiazioni nucleari emesse dopo l’utilizzo di armi all’uranio, c’e’ un immenso paesaggio desolato, pieno di segreti maligni. Piantiamo lo scenario. E’ in Sardegna. Un territorio della superficie pari a 35.000 ettari e’ stato affittato alle installazioni militari. Sull’isola si trovano poligoni di tiro (Perdasdefogu), tratti di mare per le esercitazioni (capo Teulada), poligoni per le esercitazioni aeree (capo Frasca), aeroporti militari (Decimomannu) e depositi di carburante (nel cuore di Cagliari, alimentati da una conduttura che attraversa la citta’), senza contare le varie caserme e sedi di comando militare (Aeronautica, Marina). Si tratta di infrastrutture delle forze armate italiane e della NATO. (Tratto da: http://www.comedonchisciotte.net)

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