ima dell’internet ma soprattutto dopo, in Italia s’e’ formata tutta un’area di giornalisti professionisti (di solito, ma non necessariamente, iscritti anche all’albo ufficiale) che costituiscono ormai buona parte delle fonti d’informazione sugli argomenti ‘difficili’. Piu’ liberi e piu’ aggressivi delle grandi testate, hanno ormai consolidato un’esperienza di cui e’ difficile fare a meno. Siti, giornali locali, piccole televisioni, libri: provate a immaginare questo paese senza un reticolato d’informazione di questo tipo. Sul versante della lotta alle mafie, in particolare, si puo’ dire che i colleghi dipendenti dalle testate ‘ufficiali’ sono ormai (con tutto il rispetto per i singoli) una minoranza rispetto ai nostri. E spesso, quando vogliono trattare un argomento che la proprieta’ non ama, si rivolgono ai blog o ad altri contenitori ‘non ufficiali’. (continua…)
(Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)
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