Salvatori della Patria… spread-giudicati

altNel Corriere dell’8 gennaio 2012 interviene acutamente [purtroppo però dal mero punto di vista monodimensionale culturale] il poeta-filosofo-drammaturgo Guido Ceronetti su una parola da sempre enigmatica ma che oggi per la verità  terrorizza demoniacamente chiunque: Economia.

Per esorcizzarla si rifà ad un antico insegnamento “misterico” pre-cristiano che, ad un certo punto (molto elevato) dell’apprendimento, veniva dato al discepolo ormai prossimo all’iniziazione: «Quando incontri il tuo Maestro, uccidilo».

 

Rattrista vedere che oggi, senza accorgersene, chiunque si arrabatti per comprendere la vita sociale reale parte da un dato di fatto che s’ignora [ed ignora]. Un po’ come il pesce nell’acqua, per il quale la stessa è trasparente, o come l’uomo immerso nell’aria. Entrambi vedono attraverso acqua e aria, rispettivamente, ma non possono farne a meno, altrimenti morirebbero quasi istantaneamente.

 

Nel sociale che è tridimensionale (le sue tre dimensioni sono cultura, diritto, economia) l’uomo invece non si avvede, i più per superficialità, dell’attuale guasto monodimensionale “prevalente” squilibrato; o addirittura lo nega: i ‘bari sociali’, per interesse.

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Articolo scritto da Andrea Di Furia

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