IL CROLLO FINANZIARIO PORTA ALLA GUERRA

(Fonte: comedonchisciotte.net) DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Passando in rassegna i titoli della stampa occidentale dominante, e quindi sbirciando dietro lo specchio unidirezionale per confrontarlo con quello che accade realmente, e’ impossibile non avere l’impressione che la propaganda americana, e tutti coloro che la seguono a ruota, sia fortemente impegnata nell’elaborare motivazioni che giustifichino un’azione militare o di un tipo o dell’altro, sia essa la fornitura di armi ai militari ucraini in gran parte decimati, o inscenando sfilate di truppe e attrezzature militari statunitensi nella citta’ ormai quasi deserta di Narva, Estonia, a pochi passi dal confine con la Russia, o piazzando ‘consulenti’ statunitensi in zone dell’Iraq ad alto rischio controllate a poca distanza dai militanti islamici.

I notevoli sforzi per montare una Guerra Fredda e l’isterismo nei confronti di una Russia comunque preoccupata su altri fronti e prevalentemente passiva, sembrano del tutto sproporzionati di fronte a un’eventuale minaccia militare che la Russia rappresenta in questo momento. (Si’, e’ vero, i volontari e le munizioni filtrano in Ucraina attraverso il confine con la Russia, tutto qui). Piu’ a sud, gli sforzi per rovesciare il governo della Siria favorendo e armando i radicali islamici sembra stiano producendo dei clamorosi risultati. Perchu© questo e’ lo scenario, non e’ vero? Quale altra azione militare statunitense di recente memoria non ha portato a un fiasco? Forse il fallimento non e’ solo un’opzione, e’ proprio un requisito.
(Tratto da: http://www.comedonchisciotte.net)

Be the first to comment on "IL CROLLO FINANZIARIO PORTA ALLA GUERRA"

Leave a comment