La morte di Fabrizio Trecca consegna alla memoria la figura di un grande piduista. Se la prima virtù del massone è la dissimulazione, Trecca se ne va alla grande, dopo aver coronato il laborioso maquillage identitario che ha fatto di lui, agli occhi degli italiani, un conduttore televisivo trash e sconclusionato. [Leggi tutto l’articolo di Giorgio Meletti su Il Fatto Quotidiano]
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