Bersani, da segretario Pd, e Fassina, da capo Pd dell’economia, votarono il Fiscal compact | Lo approvarono. Ora, senza dire bau, vogliono abbatterlo | di Chiara Boriosi Pensalibero.it — Dunque, il gioco funziona così: prendi un esponente della classe politica che ha paralizzato questo paese, assicurati che abbia alle spalle almeno trent’anni di molte chiacchiere e zero risultati, che provenga dal Novecento e ancora meglio dalla Prima Repubblica, che abbia mentito e/o taciuto assai sulle vicende pre e soprattutto post caduta del Muro di Berlino, e che naturalmente sia di sinistra, non perchè lo abbia mai dimostrato con i fatti ma perchè ha passato la sua vita ad insegnare agli altri cosa significhi essere di sinistra (tipo, non essere capitalista, liberista e neoliberista, men che mai liberale, e via con le etichette logore) esibendosi in ogni dove col cachemirino giusto, la barca a vela pronta a salpare e, soprattutto, con quell’espressione schizzinosa, a metà fra il supponente e lo schifato, che è stato il marchio di fabbrica di questi soggetti, tanto da finire col far scappare altrove persino i fedelissimi del tempo che fu. [Leggi tutto l’articolo su Italia Oggi del 22/09/2014]
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