Tutte le persone che ci mentono, o mentono su di noi, hanno bisogno di indebolire le verità che ci portiamo dentro. Perché la menzogna indebolisce. La menzogna, la falsità, la denigrazione, è un modo per reagire alla forza degli altri. Chi vive nella menzogna è fondamentalmente una persona debole, ed è l’uso stesso della menzogna ad indebolirlo.
Il gioco dell’alterazione del vero nasce attorno ai tre anni. E in genere, il bambino imita e adotta i comportamenti dei genitori: sarà quindi facile che un genitore bugiardo crescerà figli bugiardi. Ma se, invece, vogliamo aiutare i nostri figli a diventare individui sicuri di se stessi, con una soglia di autostima elevata, le bugie non potranno mai aiutare.
Generalmente un bugiardo non si piace, non si accetta, ed è capace di crearsi visioni del mondo tanto false quanto complesse. Ha bisogno di alimentare continuamente le sue illusioni, cercando di colmare la distanza tra verità e menzogna.
Il vero bugiardo si dichiara sempre onesto, comunque e a chiunque, anche a se stesso. Machiavelli spiegava al suo Principe di essere insieme “gran simulatore e dissimulatore, perché sono tanto semplici gli uomini e tanto obbediscono alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascia ingannare”.
Dunque la menzogna è sempre a caccia di vittime, e colui in cui la menzogna è radicata, ha sempre bisogno di qualcuno da indurre a credere in cose false. Sapendo di mentire, colui che mente è incapace di credere in se stesso, e soffre di un effetto collaterale ovvio e fatale che lo spinge a cercare qualcuno che creda in lui (certi matrimoni si basano quasi esclusivamente su questo patto scellerato). Questa ricerca si può fare ossessiva in certe persone, quasi vampiresca, tanto da spingere i bugiardi alla continua ricerca di vittime dalle quali succhiare fiducia. Anche tra le persone che chiedono continuamente la vostra ragione, la vostra fiducia, potrebbe nascondersi un bugiardo predatore.
Oggi le menzogne gravi sono ancora un reato punibile a norma di legge. Ma c’è una tradizione della menzogna che sopravvive al di sotto della soglia di punibilità. Ed è in questa tradizione che sono ospitate e tollerate molte altre peccabilità umane, che danno vita ad un sottobosco che pullula di impurità, maldicenze, calunnie e sozzure varie.
E state pur certi che, chi mente, sa dove albergare, a quale tradizione ispirarsi e in quali infimi sottoboschi andare a rifornirsi.
Autore: Pino Perriello
Fonte: Blog Pino Perriello
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