(Fonte: znetitaly.altervista.org) La protesta ambientale scuote la Cina
Di James Smart
20 aprile 2014
Come attestano le recenti proteste contro la costruzione di una raffineria di paraxilene a Maoming, i problemi dell’ambiente sono di interesse piu’ grande che mai per i cinesi.
E’ iniziata poche settimane fa, domenica 30 marzo come protesta ambientale di circa 1000 persone a Maoming, nella Cina meridionale. Al quinto giorno era cresciuta di venti volte rispetto alla dimensione iniziale; ci sono stati una dozzina di morti, un sacco di arresti e moltissime persone sparse sulle strade, sdraiate nelle pozze formate dal loro stesso sangue. Il governo ha dato la colpa ai dimostranti per avere ribaltato le i veicoli della polizia e di avere assaltato edifici ufficiali, mentre i dimostranti a loro volta accusano la polizia di avere attaccato cittadini non armati e pacifici.
In uno stato autoritario come la Cina, dove la gente non e’ in grado di sfogarsi il giorno delle elezioni, le proteste sono comuni, sebbene rischiose e di solito illegali. Ma che cosa c’era dietro questa particolare protesta ambientalista e come mai e’ sfuggita cosi tanto di mano? Cominciamo guardando la produzione di un prodotto chimico che e’ comune, ma apparentemente frainteso: il paraxilene.
Il paraxilene, o in breve PX, e’ prodotto in grandi quantita’ per la fabbricazione di bottiglie di plastica e del poliestere. La Cina e’ il paese che usa la maggior quantita’ di PX del mondo, e deve importare circa la meta’ di quello che consuma. Il governo di recente ha deciso che una fabbrica del costo di 500 milioni di dollari aiuterebbe a compensare il deficita’ ed e’ entrato in societa’ con la Sinopec, la piu’ grossa raffineria dell’Asia, per aprire una fabbrica vicino a Maoming.
Il paraxilene e’ pericoloso da produrre. Influisce sul sistema nervoso se viene assorbito tramite la pelle o inspirato. Gli organi possono essere colpiti se il corpo viene esposto al paraxilene. Influisce sullo sviluppo corporeo e sulla riproduzione, almeno nei topi. Alle donne che aspettano un bambino si dice di non avvicinarsi al paraxilene. Danneggia l’udito e puo’ causare una polmonite chimica. E’ altamente infiammabile, e puo’ perfino esplodere ad alte temperature. La gente di Maoming e’ preoccupata che questo gigante pericoloso proprio sulla soglia di casa possa danneggiare l’ambiente e influire negativamente sulla loro salute.
Tuttavia, la produzione della maggior parte dei prodotti chimici ha un elemento di pericolo, e si sarebbe potuto pensare che, se appropriatamente regolamentata, una fabbrica cosi grande potrebbe avere enormi vantaggi economici per la comunita’ In
Effetti le autorita’ locali credevano proprio questo, ma quando inviato 10.000 depliant al pubblico per informarle dei benefici economici che la fabbrica porterebbe, questo gli si e’ ritorto contro ” culminando in una protesta popolare svoltasi poco tempo dopo. Il motivo per cui il pubblico non si fidava che il governo fornisse una fabbrica sicura, regolamentata, non e’ difficile da considerare nel contesto di un rapido sviluppo capitalista, di una diffusa irresponsabilita’ in campo ambientale e di un apparato statale autoritario.
Ahkok Wong e’ un attivista e docente di Hong Kong che probabilmente si sta godendo i suoi due ultimi giorni di liberta’.
I problemi ambientali sono uno dei risultati di un governo gestito da un partito, corrotto e non umano, esordisce. I cittadini hanno cominciato a scoprire quale danno puo’ causare l’impianto per il PX, quindi ci sono un sacco di proteste, e poi la polizia arresta e uccide i dimostranti, costringendo la gente a firmare accordi che dicono che appoggiano gli impianti per il PX, continua. Controllano i mezzi di informazione e internet, cosicche’ che le notizie non possono essere comunicate al paese.
Le persone che protestano, come Ahkok, sono condannati da una magistratura che ha legami con il governo che a sua volta ha legami con le grandi aziende ” per esempio l’iniziativa imprenditoriale Maoming PX tra la Sinopec e lo stato. Ahkok andra’ in tribunale fra pochi giorni per aver partecipato a una protesta di 300.000 persone contro il governo cinese svoltasi a Hong Kong. Si aspetta un processo giusto? A essere onesto non mi aspetto nulla.
L’ altro contesto in cui vedere questo disaccordo riguardo ai catastrofici livelli di inquinamento e di danni ambientali in tutta la Cina, particolarmente nel nord. Per esempio, in qualsiasi dato momento, l’aria nella maggior parte delle citta’ cinesi in un certo punto dello spettro che sta tra il blandamente danno e l’estremamente insicuro. Inoltre, la Cina produce quasi due volte l’anidride carbonica del secondo piu’ grosso emettitore, gli Stati Uniti. In cima a tutto questo, un quarto della Cina e’ gia’ desertificata o lo sta rapidamente diventando. Questo provoca fiumi pini di fango, inondazioni, siccita’, tempeste di polvere ed erosione. Inoltre una popolazione piu’ ricca, con un debole per l’avorio, le corna di rinoceronte, e la zuppa di pinna di squalo sta causando una diminuzione della biodiversita’, entro i suoi confini e oltre.
La maggior parte dell’acqua freatica della Cina e’ cosi inquinata che non puo’ essere usata per bere anche se viene trattata. Anche le riserve di acqua sotterranea sono estremamente inquinate. La fauna selvatica presto morira’ a contatto con l’acqua di molti fiumi. L’anno scorso migliaia di maiali morti hanno intasato un fiume che scorre a Shanghai che era stato contaminato dalla fuoriuscita di benzene da una fabbrica. Venti persone sono state ricoverate in ospedale. Le fabbriche inquinano impunemente i fiumi ”e questo in molti casi ha provocato i villaggi del cancro’ ” zone cosi inquinate da diventare inabitabili. Gli animali di questi villaggi muoiono, i fiumi cambiano colore, toccare l’acqua fa prudere la pelle, e, come indica il nome, ci sono alti livelli di cancro.
Tenendo in mente questi fatti, non sorprende che lo stato dell’ambiente sia salito al quarto posto e sta salendo ancora ” della lista della preoccupazioni pubbliche cinesi, secondo un’indagine Pew eseguita all’inizio di quest’anno, dopo l’inflazione, la corruzione e la disuguaglianza. Insieme alla crescente preoccupazione per l’ambiente, sta aumentando un movimento popolare di base. Non sorprende quindi che i problemi dell’ambiente fossero al centro di meta’ di tutte le proteste nel 2013 che hanno avuto oltre 10.000 partecipanti. Nel frattempo il governo sta prestando attenzione e ha compiuto dei passi da considerarsi prova di questo atteggiamento.
Dichiareremo risolutamente guerra contro l’inquinamento come l’abbiamo dichiarata contro la poverta’, ha detto il mese scorso al parlamento il Primo ministro della Cina Li Keqiang, durante una trasmissione in diretta alla televisione di stato. Ne e’ seguito un aumento di bilancio per aiutare a impedire la deforestazione, un finanziamento considerevole per l’acqua potabile, e alcuni modesti obiettivi per eliminare l’inquinamento. Quindicimila aziende ora devono dichiarare tutti i livelli di inquinamento che producono, al ministero dell’ambiente che rendera’ pubbliche le informazioni.
Sembra un fatto molto notevole, specialmente in quanto la Cina non aveva neanche un ministero dell’ambiente fino al 2008. Le regole naturalmente vanno benissimo, ma il problema e’ attuarle. I proprietari delle fabbriche scaricano le scorie di notte, manomettono le attrezzature per il monitoraggio, e se evitano facilmente le sanzioni oppure danno tangenti alle agenzie che fanno rispettare le leggi e che sono sottofinanziate. Possono tranquillamente mescolare con l’acqua i prodotti chimici avanzati e buttarli nel fiume piu’ vicino. Tuttavia, le nuove leggi dimostrano che il governo sta prestando attenzione a questi problemi e questo dovrebbe placare un pubblico irrequieto. Alcuni danno credito al governo, altri pensano che e’ per lo piu’ per fare scena.
Per comprendere da che parte sta davvero il governo riguardo a questo problema, dobbiamo pensare ai termini del modo in cui la Cina si valuta quando si paragona al resto del mondo. Gli indicatori economici come il PIL sembrano avere una priorita’ piu’ alta che indicatori della qualita’ di vita piu’ difficili da misurare, specialmente quando entra in gioco l’orgoglio nazionale in faccia a faccia con l’America. Un impianto per il paraxilene promuove affari, posti di lavoro e produzione. Fino a quando si puo’ considerare che lo stato agisca riguardo all’inquinamento, mentre fa relativamente poco, il governo puo’ aiutare a mantenere la sua posizione fino a quando i media restano compiacenti. E qui sembra esserci il contrasto cinese: che cio’ che talvolta sembra si verifichi e’ proprio il contrario.
Prendete le proteste contro l’impianto per il PX. A un certo punto le autorita’ hanno detto al giornale locale che si stava sospendendo la costruzione dell’impianto. Sembra pero’ che non abbiano detto la stessa cosa alla Sinopec e che il lavoro per l’impianto e’ continuato senza interruzione. Mentre le autorita’ stanno ora finalmente riconoscendo l’esistenza dei villaggi del cancro, entrano in partenariati poco chiari con le industrie che inquinano. In teoria permettono le proteste, ma impongono cosi tante restrizioni nei termini e nelle condizioni da renderle in quasi impossibili nella pratica.
Ahkok dice: Se ci sono piu’ di tre persone che si radunano in pubblico, e la polizia ipotizza che siano una minaccia per la societa’, possono essere arrestate.
Il governo dice ai suoi cittadini che sta dando ascolto alle loro preoccupazioni per l’ambiente. Nel frattempo bloccano le ricerche di Moaming di PX sui motori di ricerca e sul sito dei popolari media sociali Weibo. Alla gente si dice di avere fiducia nelle autorita’. Nel frattempo, proprio il primo giorno delle proteste, 70 funzionari di citta’ di Maoming sono stati indagati per corruzione. Un governo apparentemente comunista reprime i poveri e avvantaggia i ricchi. La Cina comincia a somigliare a alla fuoriuscita di una sostanza chimica, la salute pubblica si deteriora e coloro che parlano apertamente vengono arrestati.
Parlando di un tema piu’ positivo, comunque uno la possa pensare circa le ovvie sfide ai diritti umani che arrivano con la politica cinese di un solo figlio, non c’e’ dubbio che abbia aiutato a frenare crescita della popolazione pericolosamente fuori misura del paese. Con l’aiuto di un’economia in espansione, e di una forte tendenza verso il successo scolastico, un quadro di cittadini istruiti sta crescendo all’interno della popolazione che e’ sempre piu’ consapevole del mondo, del proprio governo, e della qualita’ della loro vita. La comunita’ iperattiva di mini blogger in Cina sono un effetto collaterale di questo, e sta aiutando a rafforzare la coscienza di un sacco di persone.
Ma chiedere di sapere la verita’ ha i suoi rischi. Xu Zhiyong, un attivista contrario al governo, e’ a meta’ della sua condanna a 4 anni di carcere per avere richiesto a dei funzionari di governo di rivelare i loro patrimoni. Chi di voi osserva questo processo da dietro le quinte, o quelli che attendono ordini e rapporti, questa e’ anche vostra responsabilita’. Non prendetevi la pena di conservare il vecchio sistema semplicemente perche’ avete vantaggi personali, ha detto mentre veniva condannato. Nessuno e’ al sicuro in un sistema ingiusto. Quando vedete la politica come ombre senza fine e riflessi di pugnali e di spade, quando il sangue cade come pioggia con il suo odore nel vento, vuol dire che avete troppa paura nei vostri cuori.
Tornando a Ahkok Wong: La Cina non ha legge e non ha un sistema, dice. Corrompono, arrestano le persone che indagano per sapere la verita’, ma non ci sono degli standard da seguire. Soltanto coloro che hanno il potere assoluto e il capitale possono cambiare la situazione, ma poi traggono vantaggio da tutto questo sviluppo e dall’aumento del capitale.
La Cina non e’ destinata a durare, conclude Ahkok. Non avrebbe alcun senso se questo paese potesse durare.
James Smart e’ del sud dell’Inghilterra e attualmente lavora come docente universitario e preparatore di insegnanti a Istanbul, Turchia.
Da: Z Net ” Lo spirito della resistenza e’ vivo
Fonte: [zcomm.org]
Originale: Roarmag.org
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2014 ZNET Italy ” Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0
(Tratto da: http://znetitaly.altervista.org)
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