(Fonte: comedonchisciotte.net) DI LUIS BUENDuA
Colectivo Novecento
Per anni hanno cercato di convincerci delle meraviglie di un modello di produzione che e’ stato riassunto nella famosa frase presidenziale, ‘la Spagna sta andando bene’. Oggi si sono gia’ palesati numerosi spigoli sia nella forgiatura di questo modello, e anche nelle sue conseguenze. Ora andremo a discutere solamente della disuguaglianza, analizzando cosa e’ successo prima e dopo lo scoppio della crisi, con gli effetti della socializzazione delle perdite.
Ponendoci negli anni precedenti all’attuale crisi economica, nei tempi della prosperita’ , la parte di quello che veniva prodotto che era destinata ai lavoratori sotto forma di remunerazione (quota dei salari) e’ scesa dal 66,1 % del PIL nel 1998 al 61,2% nel 2007. Questa partecipazione dipende dall’evoluzione di due fattori: salari e occupazione. Beh, in quegli stessi anni sono stati creati in Spagna piu’ di 6 milioni di posti di lavoro, quasi un terzo di quelli creati in Europa, che allora era a 15, e per questo il tasso di disoccupazione si ridusse alla meta’. (Tratto da: http://www.comedonchisciotte.net)
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