Frutta e verdura rigorosamente bio per i bambini e i ragazzi della mensa scolastica di Corchiano, un Comune di quattromila abitanti, in provincia di Viterbo. Non solo. Corchiano è anche uno di quegli Enti locali che appartiene all’Associazione dei Comuni virtuosi, la Rete nazionale che dal basso sperimenta e promuove buone pratiche locali di sostenibilità ambientale e sociale.
Ma veniamo ai fatti. Un importante accordo è stato siglato nei giorni scorsi tra la Cooperativa Avvenire di Soriano nel Cimino, gestore del servizio comunale di refezione scolastica, e “La Fattoria di Alice” di Viterbo per la fornitura di frutta e verdura biologiche e di stagione. Più che un’azienda agricola, “La Fattoria di Alice” è un progetto culturale di grande rilevanza sociale, che nasce dall’esigenza di creare nel capoluogo della Tuscia uno spazio aperto e inclusivo, dove svolgere attività lavorative, formative e ludico ricreative a vantaggio dei minori e delle persone con disabilità psicofisica.
L’amministrazione comunale, da tempo impegnata sia nell’educazione alimentare dei bambini della scuola dell’infanzia e dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado, sia nella diffusione di pratiche agricole rispettose della biodiversità e della salute, mira attraverso la collaborazione del gestore del servizio di refezione scolastica ad aumentare la percentuale dei prodotti agroalimentari biologici e di filiera corta. Quella della ristorazione collettiva è peraltro una delle direzioni strategiche che il Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, di cui il Comune di Corchiano è socio fondatore, intende percorrere con serietà e costanza.
D’altronde l’obiettivo di arrivare a formulare un capitolato unico per tutte le mense scolastiche e pubbliche dei Comuni del comprensorio non rappresenta più una chimera, ma una concreta possibilità, poiché il Biodistretto – un’area di circa settantamila abitanti che si estende nella Media Valle del Tevere, da Calcata a Orte, e che oggi presenta una superficie agricola destinata al biologico pari a più di quattromila ettari – offre già un paniere di prodotti completo, dalle verdure alla carne, dai formaggi alle uova, dai legumi all’olio extravergine di oliva.
Per migliorare la qualità della vita delle comunità, i Comuni, in collaborazione con le scuole e con i portatori di interesse collettivo, sono chiamati a trasmettere valori, quelli del rispetto dell’uomo e della natura, e a fornire strumenti, quelli del sapere e dell’esperienza. In particolare, la diffusione di buone pratiche (consumo di suolo zero, agricoltura biologica, raccolta differenziata dei rifiuti, riciclo e recupero dei materiali, corretta gestione delle risorse idriche) e i cosiddetti acquisti verdi nella pubblica amministrazione possono realmente modificare comportamenti e stili di vita di chi nel territorio vive e lavora.
Ebbene, tutto questo è possibile, partendo soprattutto dai bambini, i cittadini di un domani più sensibile, sostenibile e magari più responsabile.
Livio Martini, vicesindaco di Corchiano (VT)
Tratto da: www.comunivirtuosi.org
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