USA: l’Obamacare che meritiamo

(Fonte: znetitaly.altervista.org)

di Michael Moore ” 4 gennaio 2014

Oggi inizia la copertura dell’assistenza sanitaria nell’ambito del nuovo mercato  assicurativo previsto dalla Legge sulle Cure Accessibili cui si sono iscritti piu’ di due milioni di statunitensi. Ora che c’e’ l’obbligo di assicurare tutti [individual mandate] permettetemi di cominciare con una confessione: l’Obamacare e’ pessimo.

E’ questo il piccolo sporco segreto che molti liberali hanno evitato di dichiarare ad alta voce per timore di aiutare i nemici del presidente in un momento in cui l’ideale dell’assistenza sanitaria universale aveva bisogno di tutto il sostegno possibile. Sfortunatamente cio’ ha significato che invece di biasimare societa’ come la Novartis, che addebita ogni anno 90.000 dollari per il farmaco Gleevac ai pazienti affetti da leucemia, o dirigenti di vertice delle assicurazioni sanitarie, come Stephen Hemsley del United Health Group che ha fatto quasi 102 milioni di dollari nel 2009, per il prezzo alle stelle dell’assistenza sanitaria statunitense, i sostenitori Democratici del presidente si sono bevuti il mito di tutta questa gente che avrebbe fatto ricorso a colonscopie e chemioterapie gratis giusto per divertimento.

Credo che la difficoltosa partenza dell’Obamacare ” pianificazione sprovveduta, sito web pidocchioso, compagnie assicurative che alzano i premi e il presidente che dice alla gente che puo’ tenersi la propria copertura, quando in realta’ non tutti possono ” sia la conseguenza di un difetto fatale: la Legge sulle Cure Accessibili e’ un piano a favore dell’industria assicurativa messo in atto da un presidente che sapeva in cuor suo che il modello Medicare dell’assicurazione unica per tutti era la vera strada da percorrere. Quando critici di destra rivelano il fatto che il presidente Obama aveva avallato un sistema di assicurazione unica nel 2004, in realta’ stanno dicendo il vero.

Quello che oggi chiamiamo Obamacare e’ stato ideato alla Heritage Foundation, un gruppo conservatore di esperti, e partorito in Massachusetts da Mitt Romney, allora governatore dello stato. Il presidente ha preso il Romneycare, un programma inteso a mantenere intatta l’industria assicurativa privata, e ne ha semplicemente migliorato alcune previsioni. In effetti il presidente ha semplicemente tentato di mettere il rossetto al cane sul portabagagli sul tetto dell’auto di Mitt Romney. E noi lo sapevamo.

Arrivati al 2017 noi convoglieremo ogni anno piu’ di 100 miliardi di dollari verso le compagnie assicurative private. Potete star certi che ne useranno una parte per privatizzare il Medicare.

Per molti l’aggettivo accessibile della Legge sulle Cure Accessibili rischia di essere una battuta crudele. Il piano piu’ economico disponibile a una coppia di sessantenni che guadagna 65.000 dollari l’anno a Hartford, Conn., costera’ 11.800 dollari di premi annui. E la franchigia sara’ di 12.600 dollari. Se entrambi si ammalassero, gravemente, potrebbero dover pagare quasi 25.000 dollari in un anno solo. (Prima dell’Obamacare avrebbero potuto acquistare un’assicurazione meno costosa ma molto peggiore, potenzialmente con spese illimitate di tasca propria).

E tuttavia ” sarei negligente se non lo dicessi ” l’Obamacare e’ un dono dal cielo. La mia amica Donna Smith, che a 53 anni e’ stata costretta a trasferirsi nella stanza in piu’ di sua figlia perche’ problemi di salute avevano ridotto sul lastrico lei e suo marito, Larry, ora ha di nuovo il cancro. Nel sottoporsi a trattamento almeno non vivra’ nel terrore di perdere la copertura e di diventare non assicurabile. Nell’ambito dell’Obamacare il suo premio assicurativo e’ stato tagliato della meta’, a 456 dollari il mese.

Non mettiamoci ancora a cantar vittoria, ma costruiamo su quel che c’e’ per ottenere quello che meritiamo: un’assistenza sanitaria universale di qualita’.

Quelli che vivono negli stati rossi [Repubblicani ” n.d.t.] hanno bisogno del beneficio dell’estensione del Medicaid. Ai governatori Repubblicani puo’ essere sembrata una politica furba nel breve termine cogliere l’opportunita’ offerta dalle decisioni della Corte Suprema che hanno reso facoltativa per gli stati l’estensione del Medicaid, ma a lungo termine e’ stata una cosa stupida: se quei venti stati non cedono, alla fine perderanno una cifra totale di fondi federali stimata in venti miliardi di dollari l’anno, denaro che andrebbe a ospedali e cure.

Negli stati blu [Democratici ” n.d.t.] esercitiamo pressioni per un’opzione pubblica sulla borsa assicurativa, un piano sanitario amministrato dal governo statale invece che da un assicuratore privato. In Massachusetts il senatore statale Jame B. Eldridge sta tentando di fare approvare un progetto di legge che ne creerebbe uno. Anche alcune contee della California ci stanno provando. Il Montana e’ venuto fuori con un’altra soluzione creativa. Il governatore Brian Schweitzer, un Democratico che ha appena ultimato il suo secondo mandato, ha creato diverse cliniche per curare i dipendenti statali, senza franchigie e senza partecipazione alle spese. I medici sono dipendenti stipendiati dello stato del Montana; il loro unico obiettivo e’ la salute dei loro pazienti. (Se questo sa troppo di stato interventista, potrebbe farvi piacere sapere che Google, Cisco e Pepsi fanno esattamente la stessa cosa).

Tutti gli occhi sono sul piano del Vermont per un sistema ad assicurazione unica, con avvio nel 2017. Se decollera’, cambiera’ tutto, con molti stati che certamente ne seguiranno le orme creando le proprie versioni. E’ per questo che i soldi dell’industria inonderanno presto il Vermont per reprimerlo. I parlamentari che saranno messi al tappeto da cio’ avranno bisogno di tutto il sostegno possibile: se vivete a est del Mississippi, controllate l’orario dell’autobus per  Montpelier.

Dunque diamoci una mossa. L’Obamacare non puo’ essere aggiustato da chi gli ha dato il nome. Sta a noi far si che succeda.

Michael Moore e’ un regista di documentari il cui film del 2007 Sicko ha esaminato l’industria dell’assistenza sanitaria negli Stati Uniti.

Da Z Net ” Lo spirito della resistenza e’ vivo

www.znetitaly.org

Fonte:[www.zcommunications.org]

Originale: New York Times

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2014 ZNET Italy ” Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0 (Tratto da: http://znetitaly.altervista.org)

Be the first to comment on "USA: l’Obamacare che meritiamo"

Leave a comment