07/10/2013
Furore sconvolta. Cinque bambinisottratti ad una famiglia
Furore sconvolta. Cinque bambini sottratti ad una famiglia. Nella cittadina della Costiera amalfitana che si incunea fra Amalfi, Praiano ed Agerola, c’e’ grande sconcerto per una vicenda che vede la sottrazione di cinque bambini dalla loro legittima famiglia perche’ non sarebbero stati in grado di mantenerli…/p>
//
I figli rubati – di Chiara Lyn Russo
C’e’ una famiglia normale, fino a qualche anno fa anche felice, che si ritrova in indigenza economica. C’e’ un padre che va dal sindaco a chiedere un lavoro. C’e’ un sindaco che delega all’ufficio di assistenza sociale la verifica della situazione. C’e’ una perizia dell’assistente sociale, che indica lo stato economico della famiglia e la ‘presunta’ o ‘evidente’ impossibilita’ di mantenere i figli.
C’e’ un Tribunale che decide sulla base di perizie di assistenti sociali quando sia il caso di togliere i minori alle relative famiglie.
C’e’ un avvocato che tutela le famiglie e che poi chiede il pagamento della parcella. C’e’ l’impossibilita’ per la famiglia di pagarlo.
C’e’ il vortice nel quale cade la famiglia che si vede portar via una bella mattina i bambini dai poliziotti e da oggi, puo’ vederli solo una volta alla settimana, per un’ora, nelle fredde stanze di una casa famiglia, nella quale e’ difficilissimo entrare e capire cosa accade.
Tutto questo rappresenta la tendenza attuale del lavoro degli assistenti sociali, che forzano le perizie, che fanno in modo di portar via i figli a famiglie che poco tempo fa potevano occuparsene tranquillamente, spostandoli paradossalmente in case famiglia che gravano lo Stato di un costo mensile che si aggira intorno ai 3mila euro a persona.
Gli ultimi due casi di cronaca, quello di Gonnesa, nel quale una giovanissima coppia si vede sospendere la patria podesta’ di un bimbo di tre mesi solo perche’ indigente e quello di una coppia di Torre Annunziata, che si vede strappar via due bimbi di uno e due anni, perche’ era andata in comune a chiedere un lavoro, fanno emergere un quadro agghiacciante, una situazione sommersa, silenziosa, fatta di vergogne e dolori, di famiglie distrutte dall’incompetenza e dalla perversione di un sistema che non applica le norme, ma si arroga il diritto di decidere degli affetti, un sistema che aggredisce la base della societa’, la famiglia.
In passato, gli assistenti sociali hanno chiuso gli occhi dinanzi ad evidentissimi casi di abusi, ora, chissa’ come mai, vista la generale situazione economica, dovuta alla politica del debito dettata dall’Unione Europea e alla scellerata conduzione politica italiana, in mano a gente facente parte di oscuri gruppi di potere massonico (vedi Bilderberg, Trilaterale, Aspen Institute), si tende a ‘rapire’ i figli di gente per bene, davanti a tanta gravita’, bisogna porsi delle domande, sollevarsi da terra e cercare di analizzare la situazione dall’alto per vederci piu’ nitidamente.
Chi sceglie di informarsi sui progetti di questi politici, avra’ chiaro il perche’ i bambini vengano strappati alle famiglie utilizzando la teoria che il reddito possa essere un metro di giudizio, al contrario di quanto previsto dalla legge italiana, che in materia di affido, con l’articolo 149/2001 recita al comma 2 :
‘Le condizioni di indigenza dei genitori o del genitore esercente la potesta’ genitoriale non possono essere di ostacolo all’esercizio del diritto del minore alla propria famiglia. A tal fine a favore della famiglia sono disposti interventi di sostegno e di aiuto’.
E’ chiaro quindi che prima di togliere la patria podesta’, prima di spedire come pacchi in volanti della polizia i bambini in case famiglia, bisogna effettuare tutta una serie di accertamenti che esulano dalla capacita’ economica della famiglia e qualora si evidenziassero carenze reddituali; gli assistenti sociali avrebbero il compito di occuparsi di ‘sostenere’ con degli aiuti queste famiglie, il che costerebbe sicuramente meno ai contribuenti rispetto all’affidamento in casa famiglia dei minori, con il vantaggio di evitare veri e propri shock emotivi a queste persone, che hanno in fondo la sola colpa di trovarsi in Paesi che hanno ceduto la propria sovranita’ monetaria e che quindi ora si trovano travolti da una crisi pianificata, voluta per aumentare il potere di un ente oligarchico che si chiama Unione Europea, che continua ad indebitarci prestandoci moneta che potremmo stamparci da soli, eliminando il problema del pagamento di interessi che paghiamo per della carta che non e’ legata nemmeno a riserva aurea, una vera follia!
La disgregazione dei valori che fino ad oggi hanno tenuto in piedi la nostra nazione, gia’ fortemente infiltrata dalla massoneria, e’ voluta, si tratta di un disegno preciso volto all’instaurazione di qualcosa di diverso, fatto di controllo totale della gente, di cessione di ogni sovranita’, e della perdita di ogni diritto che fino ad oggi avevamo dato per scontato. Ricordiamo la prassi utilizzata per spedire sempre nuova carne da macello nella Comunita’ Forteto alle porte di Firenze, comunita’ finanziata con 1,2 milioni di euro dal 1997 al 2010 dalla Regione Toscana, fondata nel 1977 e nella quale per decenni si sono sperimentati gli abusi piu’ indicibili su minori strappati alle famiglie di origine, gestita da Rodolfo Fiesoli, condannato per abusi e stupro e poi rilasciato inspiegabilmente nel 1979, e da Luigi Goffredi. L’obiettivo principale della setta e della comunita’ finanziata dalla regione pare fosse ‘la distruzione della normalita” e l’approdo ad una societa’ distopica della confusione sessuale.
I giudici che hanno inviato i minori a ‘Il Forteto’ nonostante le condanne penali e quelle in sede europea e i Servizi Sociali che hanno consigliato la struttura, hanno mai pagato per le loro responsabilita’? E perche’, soprattutto i media (conniventi e di proprieta’ dei soliti noti), non fanno e non hanno fatto emergere questo tipo di problematiche sociali? La massoneria, ormai presente in tutti gli uffici, in ogni ente, diramata silenziosamente in ogni anfratto della nostra struttura sociale, con i suoi rappresentanti, sta lavorando da sempre per la distruzione di cio’ che conosciamo come nostra sicurezza, come certezza di bene comune.
Negli ultimi anni il fenomeno dei bambini tolti alle famiglie e’ aumentato del 29,3% (fonte Panorama) e questa e’ un’annosa faccenda che riguarda tutti i cittadini, nessuno escluso.
La disperazione di aver perso un figlio ingiustamente e’ inenarrabile e ci si trova impotenti di fronte ad un sistema malato che ingoia nel buio centinaia di bambini.
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
Be the first to comment on "I figli rubati"