Lavoro per tutti, e subito. Barnard: vi spiego come

Piena occupazione. E cioe’ assumere, subito, milioni di italiani: tutti quelli che non trovano lavoro, che l’hanno appena perso o lo stanno perdendo, nel limbo della cassa integrazione. Non e’ una fiaba, e’ la teoria della moneta moderna basata sulla sovranita’ finanziaria dello Stato. Parola chiave: spesa pubblica, da investire in occupazione. Un colossale piano di assunzioni temporanee. Quanto basta per dare uno stipendio a tutti, consentire agli italiani di rilanciare i consumi e quindi ridare ossigeno anche al settore privato, che quindi potrebbe ricominciare a investire e assumere. Soldi che poi lo Stato potrebbe recuperare, sotto forma di entrate fiscali. Tutto questo, sostiene Paolo Barnard, si puo’ fare ad un’unica condizione imprescindibile: ‘Il governo italiano comunichi all’Unione Europea che, per la salvezza nazionale, ignorera’ il limite europeo del 3% di deficit, cioe’ portera’ la spesa a deficita’ a un livello superiore, tanto quanto gli serve per ottenere in Italia la piena occupazione’. Raggiunto l’obiettivo-lavoro, ‘il deficita’ dell’Italia si fermera”. L’ex inviato di Report, oggi attivista della Modern Money Theory sviluppata dall’economista americano Warren Mosler, protesta per l’indifferenza che accoglie lo spettacolo ‘pietoso e straziante’ degli operai in via di licenziamento, inutilmente esibito dalla televisione. Pochi istanti di visibilita’, ‘poi spariscono dal mondo abbandonati nella loro disperazione’. Sono soli: ‘Nessuno gli spiega l’economia‘. Spesso incolpano in politici e i padroni, ma restano ‘incapaci di vedere quanto assurdi, falsari e ignoranti sono i loro sindacati’, ormai rassegnati solo a negoziare ‘il grado di abolizione dei diritti‘ e annichiliti nell’orizzonte del pensiero unico neoliberista, quello che ha distrutto lo Stato come potente operatore anche economico, in grado di tutelare la comunita’ nazionale. La Mmt, fondata sull’economia democratica di Marx e Keynes, ribalta lo scenario: se il mercato e’ in crisi e il settore privato e’ in agonia, come oggi in Italia, c’e’ qualcuno che, se vuole, ha la forza per cancellare, in un colpo solo, la tragedia della disoccupazione, che e’ la prima conseguenza (ma anche la causa) della crisi. Chi puo’ fare il miracolo? Un solo soggetto: lo Stato. Oggi, riassume Barnard, il settore privato di imprese e banche e’ impossibile che trovi le risorse per l’occupazione e gli investimenti. ‘Inutile sbraitare con loro: il settore privato e’ pro-ciclico’, cioe’ segue l’andamento del ciclo economico. ‘Se questo va bene, allora i datori di lavoro assumono e non licenziano, e le banche prestano alle aziende. Ma se il ciclo economico va male, allora licenziano, cassintegrano, e le banche non prestano alle aziende, o prestano a tassi impossibili’. Oggi l’economia dell’Italia ‘non va male, va da vomitare’, e quindi non e’ possibile aspettarsi nulla da imprese e banche, cioe’ dal settore privato, che e’ pro-ciclico. In questa situazione, l’unico settore che puo’ intervenire e’ l’altro, quello pubblico. Il governo, ‘essendo colui che elargisce i soldi al paese, puo’ decidere di andare contro il ciclo economico (anti-ciclo)’. Quindi, quando l’economia ‘va da schifo’, proprio il settore governativo ‘puo’ invece investire alla grande’. In altre parole: ‘Solo il governo puo’ spendere mentre la nave affonda, il settore privato non lo fara’ mai’. La soluzione? Investimenti strategici, sotto forma di spesa pubblica, per assumere milioni di italiani. Gli attivisti della Mosler Economics lo chiamano Plg, programma di lavoro garantito transitorio. Un piano speciale, targato Me-Mmt, concepito appositamente per ‘salvare i lavoratori dalla disperazione dei licenziamenti e della cassintegrazione’. Missione: assumere, subito, tutti i licenziati e i cassintegrati d’Italia, con l’obiettivo finale di rilanciare il settore oggi piu’ in crisi, quello privato. ‘Il Plg ” spiega Barnard ” assume in lavori programmati tutti i lavoratori disoccupati, pagandogli un reddito di dignita’ che sta di un pelo al di sotto del reddito medio del settore privato per le stesse mansioni. A quel punto, milioni di disoccupati italiani immediatamente percepiscono un reddito’, a spese del governo ‘Cosa accade? Che lo spendono. E questo cosa fa? Aumenta le vendite delle aziende’. Un effetto a cascata: l’incremento del fatturato delle aziende rilancia il settore privato, fino a far ripartire le assunzioni ordinarie. Va da se’ che il piano statale di piena occupazione, studiato per salvare l’economia italiana, produrrebbe milioni di salariati in piu’, quindi un aumento della base imponibile del prelievo fiscale, ma ‘senza alzare le tasse di un centesimo’. Lo Stato recupererebbe soldi semplicemente consentendo a milioni di italiani (e a migliaia di aziende) di avere di nuovo un reddito. L’unica condizione perche’ il miracolo si compia e’ che l’Italia affronti l’Unione Europea, rifiuti la politica di rigore e annunci che ricorrera’ all’aumento temporaneo del deficita’ per ragioni di salvezza nazionale. ‘Italiani che lavorate o che non lavorate piu’, credetemi: questa e’ l’unica via, l’unica speranza, cioe’ un programma economico figlio di un secolo di storia dell’economia‘, conclude Barnard. ‘I sindacati oggi sono incapaci di qualsiasi proposta’, assistendo alla perdita graduale dei diritti del lavoro duramente conquistati nel dopoguerra. Da Barnard, un appello diretto ai lavoratori: ‘Dovete essere voi a capire le basi dell’economia e a organizzarvi per pretendere che quanto sopra divenga politica di governo. Ora sapete cosa fare, fatelo’.

Piena occupazione. E cioe’ assumere, subito, milioni di italiani: tutti quelli che non trovano lavoro, che l’hanno appena perso o lo stanno perdendo, nel limbo della cassa integrazione. Non e’ una fiaba, e’ la teoria della moneta moderna basata sulla sovranita’ finanziaria dello Stato. Parola chiave: spesa pubblica, da investire in occupazione. Un colossale piano di assunzioni temporanee. Quanto basta per dare uno stipendio a tutti, consentire agli italiani di rilanciare i consumi e quindi ridare ossigeno anche al settore privato, che quindi potrebbe ricominciare a investire e assumere. Soldi che poi lo Stato potrebbe recuperare, sotto forma di entrate fiscali. Tutto questo, sostiene Paolo Barnard, si puo’ fare ad un’unica condizione imprescindibile: ‘Il governo italiano comunichi all’Unione Europea che, per la salvezza nazionale, ignorera’ il limite europeo del 3% di deficit, cioe’ portera’ la spesa a deficita’ a un livello superiore, tanto quanto gli serve per ottenere in Italia la piena occupazione’. Raggiunto l’obiettivo-lavoro, ‘il deficita’ dell’Italia si fermera”. (continua)

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