Un recente studio statunitense, pubblicato sull’ultimo numero della rivista Pediatrics, ha analizzato gli effetti negativi che alcuni cartoni animati possono avere sulle capacità cognitive dei bambini.I ricercatori della University of Virginia, guidati dalla dottoressa Angeline Lillard, si sono concentrati su alcuni cartoni caratterizzati da una elevata velocità delle immagini e da un ritmo frenetico, il più popolare dei quali è SpongeBob, che narra le avventure di una spugna che vive in fondo al mare a Bikini Bottom.
Gli scienziati hanno misurato le abilità cognitive di alcuni bambini di quattro anni, subito dopo che avevano guardato il cartone animato per nove minuti, confrontando poi i risultati dei test cognitivi con quelli di altri coetanei che avevano guardato altri cartoni più lenti o che non ne avevano guardati affatto.
I parametri analizzati comprendevano memoria, concentrazione e attenzione e dai risultati è emerso che i bambini del primo gruppo ottenevano punteggi del 10% inferiori a quelli degli altri.
Ciò ha portato gli studiosi a concludere che la sovrastimolazione, derivante dal susseguirsi troppo veloce e innaturale delle immagini, provocava nei bimbi un deficit cognitivo, che però durava soltanto nel periodo immediatamente successivo alla visione.
“I genitori devono essere consapevoli che alcuni programmi televisivi dal ritmo frenetico – ha dichiarato uno degli autori dello studio – potrebbero, almeno temporaneamente, compromettere la funzione esecutiva dei bambini piccoli”.
I parametri misurati sono fra i più importanti tra quelli legati alla capacità di apprendimento, allo sviluppo delle abilità e del comportamento del bambino, di conseguenza il consiglio dei ricercatori ai genitori è di fare molta attenzione.
Tratto da: Yourself_it
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