Quattro anni di Merkel, quattro anni di crisi europea: quelli in cui, secondo il politologo tedesco Andreas Fisahn, l’austerita’ imposta da Berlino ha rovinato i paesi dell’Ue. Ora, riconfermata la cancelliera, ci attendono quattro anni ancora peggiori, se non si mettera’ mano alle regole dell’Unione Europea. Il disastro del rigore e’ davanti ai nostri occhi: oltre 25 milioni di disoccupati, di cui 4 in Italia. ‘La compressione dei salari e dei diritti dei lavoratori ha creato decine di milioni di lavoratori poveri, a cominciare dalla Germania dove i salari reali, caso unico in Europa, sono oggi inferiori a quelli del 2000′, spiega il sociologo Luciano Gallino. Quasi ovunque sono state brutalmente tagliate le pensioni ”’ da noi ne sanno qualcosa gli esodati, ma non soltanto loro ”’ insieme con i fondi per l’istruzione, la sanita’, i trasporti pubblici. Grecia e Portogallo sono alla fame: oppressi dai diktat della troika, senza un solo vantaggio per i loro bilanci. In tutta l’Unione, i Comuni devono fronteggiare ristrettezze finanziarie mai viste, per continuare ad assicurare i servizi locali. (continua)
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