India: una legge per l’acquisto di terra

altIl Parlamento indiano ha approvato un nuovo disegno legge su acquisti di terreni che mira garantire agli agricoltori un onesto compenso per loro terre da parte degli industriali. Riportiamo un articolo della BBC.
Secondo il disegno legge approvato, le aziende prima di acquistare la terra dovranno ottenere il consenso dell’80% delle persone che vivono sulla terra. Gli agricoltori dovranno anche essere pagati fino a quattro volte il valore del mercato per terra acquistata nelle aree rurali e fino a due volte il valore del mercato nelle aree urbane. Gli industriali hanno espresso preoccupazioni sull’impatto del disegno legge sull’economia. Secondo loro una tale legge farebbe alzare i prezzi della terra, rendendo cosi molti progetti impraticabili.
Nel mese di luglio la più grande società al mondo di acciaio, la ArcelorMittal, e la ditta coreana Posco hanno, in maniera del tutto autonoma l’una dall’altra, abbandonato i loro piani di costruire impianti siderurgici in India a causa dei problemi riscontrati nell’acquisto di terreni. Secondo il nuovo disegno legge, prima di acquistare terra per obiettivi industriali, bisogna preparare di concerto con i consigli di villaggio e le associazione dei residenti una relazione che valuti “l’impatto sociale” dell’ acquisto della terra sui suoi residenti. Il Ministro dello sviluppo rurale indiano Jairam Ramesh ha detto che non vi sarà alcuna acquisizione forzata di terra da parte del governo, seconda la nuova legge. Il disegno legge che andrà a sostituire, quella esistente, in vigore da più di un secolo, ora dovrà passare all’altra al del parlamento per l’approvazione di alcuni emendamenti. Dopo di che passerà all’approvazione del Presidente Pranab Mukherjee, prima di diventare legge.
Fonte: Bbc, traduzione AIOL

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